Sicurezza
Quaranta esuberi per Sea: ieri l’annuncio ufficiale
I conti non tornano dopo la perdita del servizio per il Comune di Camaiore Il presidente Miracolo: «Faremo la ricognizione dei contratti con clienti e fornitori»
«Il presidente riferisce che il cda ha verificato in sostanza un numero di 40 esuberi»: così il verbale dell’incontro che Fabrizio Miracolo, presidente di Sea Ambiente, ha avuto con i sindacati (Cgil-Funzione pubblica, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Usb, Fiadel) all’indomani della riunione di consiglio di amministrazione che si è tenuta il 31 gennaio. A chiedere di «definire il numero degli esuberi», si legge nel verbale dell’incontro, è stata la Fit-Cisl che ha particolarmente insistito affinché si parlasse chiaramente di numeri.
«Il cda di Sea Ambiente», così ha spiegato Miracolo come da verbale, «dall’analisi dei costi ha verificato che, in seguito alla perdita del servizio per il Comune di Camaiore, ci sono degli esuberi in quanto sono venuti meno i servizi Tari». Ovvero quei servizi previsti dai Contratti di servizio tra Comuni e società dei rifiuti che sono interamente coperti dalla tariffa pagata dai cittadini. «Il cda ha dato mandato al presidente», così il verbale dell’incontro azienda-sindacati, «per una ricognizione su tutti i contratti in essere con i clienti ed fornitori di Sea Ambiente per opportune valutazioni e determinazioni, nonché di verificare tutto quanto previsto dal Contratto nazionale di lavoro al fine di garantire la stabilità occupazionale di Sea Ambiente».
E qui qualche campanello d’allarme ulteriore è risuonato: perché anche Sea Risorse - fa notare la Cgil-Funzione pubblica -è un fornitore di Sea Ambiente e l’azienda ha già affrontato 17 esuberi, transitati in Ersu attivando le procedure previste dal Contratto nazionale di lavoro.
Il consiglio di amministrazione - ha spiegato Miracolo - «ha dato mandato al presidente di Sea Ambiente per fissare un’assemblea con il socio unico (RetiAmbiente, ndr) al fine di una dovuta informativa sulle determinazioni assunte dall’organo amministrativo (della stessa Sea, ndr)». Miracolo ha anche informato i sindacati di aver «provveduto a sollecitare i canali istituzionali per le opportune verifiche nelle sedi preposte con riferimento alla salvaguardia dei posti di lavoro».
Durissimo il giudizio che la Fit-Cisl ha verbalizzato: «Rimaniamo basiti dell’operato del presidente e del cda di Sea Ambiente per non aver messo in atto nessun tipo di tutela a salvaguardia dei posti di lavoro dei propri dipendenti nonostante sia da questo sindacato, che dalle altre organizzazioni sindacali, più volte è stata chiesta l’applicazione dell’articolo 6 del Contratto nazionale di lavoro con conseguente trasferimento dei dipendenti in esubero dovuta alla perdita del Comune di Camaiore in data 30 settembre 2019». Ed ancora più «basiti» si rimane, ha aggiunto la Fit-Cisl, «dopo aver appreso dell’assunzione di 10 lavoratori nel mese di luglio 2019, nel pieno della vertenza Sea-Ersu».
Il giudizio finale della Fit-Cisl, messo a verbale, è senza appello: «Ci sembra di riconoscere il fallimento totale di questa amministrazione e se ne chiede le dimissioni per aver messo a rischio i posti di lavoro». —
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