Toscana
Da Viareggio al palco di Sanremo Veronica è in rampa di lancio
Canterà insieme al rapper Rancore, tra i big in concorso con “Eden”. «La mia città me la porto sempre dentro: qui ho iniziato a suonare e a recitare»
VIAREGGIO. Si esibirà anche una viareggina nella terza serata del festival di Sanremo sul palco dell’Ariston a Sanremo, in occasione della 70esima edizione del Festival della musica italiana, presentato da Amadeus e al via stasera. Si tratta di Veronica Lucchesi, 32 anni, della band “La rappresentante di lista” fondata nel 2011 assieme a Dario Mangiaracina. I due si esibiranno con il rapper Rancore, che è tra i 24 big in concorso con la canzone “Eden” prodotta da Dardust, all’anagrafe Dario Faini, autore della canzone “Soldi” con la quale l’anno scorso Mahmood ha vinto Sanremo. Veronica, Mangiaracina, Rancore e lo stesso Dardust saranno tutti e quattro sul palco per cantare il brano di Elisa “Luce” (vincitore dell’edizione 2001). Per Veronica un’opportunità per mettersi in mostra di fronte ad una platea qualificata con una visibilità mediatica di primo piano. Dopo il Festival la band si esibirà al The Cage a Livorno il 7 marzo: è il primo di una serie di concerti fissati in tutta Italia. Una curiosità: la band si chiama “La rappresentante di lista” perché nel referendum del 2011 Veronica, che era a Palermo, voleva votare e per farlo ha dovuto essere rappresentante di lista. Da lì il nome dato alla band che è nata proprio quell’anno.
Veronica, come sei arrivata sul palco dell’Ariston di Sanremo?
«Mi ha telefonato Rancore circa un mese fa: aveva bisogno di una cantante che potesse affiancarlo nella sua esibizione con il brano di Elisa. Era rimasto colpito dal timbro della mia voce – dice Veronica – e così si è concretizzata questa importante esperienza professionale. Sarò affiancata anche da Dario (Mangiaracina, ndr) che suonerà la chitarra. Anche lui fa parte della band che abbiamo costituito insieme».
Tornando indietro un po’ con il tempo, come è iniziata la tua carriera artistica? «Ho sempre avuto la passione per la musica e per il teatro, ho frequentato le scuole medie Jenco in Darsena e il liceo scientifico Barsanti e Matteucci, mi sono esibita con le mie amiche al Corsaro Rosso sul viale Europa a Viareggio, al Gob circolo Arci a Bicchio e poi ricordo anche in piazza Mazzini d’estate, in occasione di una manifestazione. Ho fatto parte del gruppo Rockopera girando l’Italia. Nel frattempo ho frequentato a Seravezza Il Piccolo teatro curato da Federico Barsanti e questa è stata una esperienza che mi è servita molto, perché mi ha insegnato come si sta su un palco e come ci si muove. Insomma: ho avuto la possibilità di conoscere le prime nozioni artistiche che mi hanno arricchito»
Visto che sei viareggina doc, com’è il tuo legame col Carnevale?
«Certamente come tutte le ragazze e i ragazzi della mia età ho preso parte ai veglioni, alle feste rionali e ovviamente ai corsi mascherati. Sono cresciuta all’Ex Campo d’Aviazione, dove abitano ancora i miei genitori e mia sorella Erika, 28 anni. Mi sono trasferita a Palermo oramai da un po’, perché ho voluto conoscere la regista Emma Dante, prendendo parte ai corsi curati da lei e facendo parte di un percorso artistico che mi ha accresciuto e che mi ha dato poi la possibilità di costituire la band insieme a Dario Mangiaracina. Da quel 2011 siamo migliorati tanto e abbiamo raccolto lusinghieri apprezzamenti artistici: adesso la band è composta da sei elementi tra cui mia sorella Erika, che suona il sassofono e la chitarra. Ci siamo esibiti anche al concertone del Primo maggio a Roma, città dove andrò a vivere a breve».
Il brano “Questo corpo”, estratto dall’ultimo album “Go Go Diva”, è stato inserito nella colonna sonora della serie tivù “The New Pope” creata e diretta da Paolo Sorrentino.
«È stata una bella soddisfazione anche questa, un premio al lavoro che tutti insieme facciamo da diversi anni».
Oltre che come cantante a breve ti vedremo anche in una veste di attrice in tv?
«Su Raidue andrà in onda dal 19 febbraio la fiction sulla mafia “Il Cacciatore 2” e sono stata scritturata per interpretare una parte, dove avrò modo anche di cantare».
Viareggio in qualche modo te la porti dentro in queste tue esperienze in giro per l’Italia?
«Certamente, anche perché non si rinnegano mai le origini, come detto in città abitano i miei genitori, parenti e amici con i quali sono rimasta in contatto, anche se è sempre più difficile poter tornare. Ho trascorso il Natale a Viareggio e cercherò di ritornare quanto prima nella mia città». —
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