Il Tirreno

Versilia

LA STORIA 

Catena di solidarietà dopo i vandalismi alla squadra di basket

Luca Basile
Catena di solidarietà dopo i vandalismi alla squadra di basket

Nella notte erano stati bucati 50 palloni: le mamme organizzano una lotteria per ricomprarli, una società tampona l’emergenza prestando i  suoi per la partita da giocare e quelli danneggiati diventano portachiavi e borse

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PIETRASANTA. La storia è una storia di inciviltà, ma anche di sport, due termini che non dovrebbero mai finire nella stessa frase ma che talvolta aiutano a comprendere come chi costruisce qualcosa è molto più forte di chi distrugge per il gusto di farlo: perché chi costruisce ha vinto la partita, mentre chi distrugge può essere senza dubbio annoverato tra chi ha fallito e può giusto passare la vita a rosicare a vedere gli altri che si ritagliano uno spazio di felicità. I falliti sono quelli che un sabato notte si introducono nottetempo nella palestra Tommasi dove si sarebbe dovuta giocare una partita del Versilia Basket 2002 e non trovano di meglio che svuotare gli estintori sul parquet di gioco e sulla gradinata, forzare la porta degli spogliatoi e andare a bucare i 50 palloni da basket utilizzati per disputare gli allenamenti e le gare.. Un punto, qualcuno potrebbe dire, per i falliti che costringono la società ad allertare i genitori dei ragazzi che si mettono di buona lena a sistemare e ripulire la palestra in modo da essere idonea ad accogliere il pubblico e gli ospiti della squadra avversaria.

Chi costruisce pareggia subito il conto, anche se sale la rabbia per quella cattiveria gratuita che danneggia un patrimonio di tutti, la palestra, e una società, il Versilia Basket, che si regge in gran parte sul volontariato in cui i dirigenti si sbattono di qua e di là per trovare strutture per mettere gli allenatori nelle condizioni di poter svolgere al meglio la propria missione che è innanzitutto quella di insegnare i sani valori dello sport.

I genitori inventano una lotteria per ricomprare i palloni, una società di basket vicina tampona l’emergenza prestando i propri per la partita da giocare. E i palloni bucati? I palloni da basket oggi hanno ripreso vita sotto forma di portachiavi e borse grazie alle mani d'oro di Raffaella Fiore di Phoenixxborseapalla che, una volta contattata, ha recuperato quelle palle a spicchi con le quali ha fatto portachiavi che ha regalato al Versilia Basket. Il club a sua volta li ha distribuiti ai genitori in cambio di un’offerta il cui ricavato servirà ad acquistare nuovi palloni.

I ragazzi oggi si allenano con i nuovi palloni e i genitori hanno potuto attaccare le chiavi di casa a un pezzo del pallone che fino a qualche tempo fa i figli utilizzavano per emozionarli facendo canestro. Un bel canestro da tre per chi costruisce: per gli autori dell’atto vandalico la tristezza di poter solo rosicare, perché il basket ha vinto e loro hanno perso miseramente. 

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