Il Tirreno

Versilia

DONNE in pericolo 

Latitante per perseguitare la ex compagna: arrestato

Donatella Francesconi

L’uomo aveva ottenuto il permesso di recarsi in tribunale ed era sparito Una giovane agente libera dal servizio l’ha riconosciuto e fatto catturare

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Una donna in divisa per liberare un’altra donna dall’incubo dell’ex compagno violento, trasformatosi in stalker irriducibile: è la vicenda che ha portato all’arresto di un salernitano di quarant’anni, da tempo abitante in Versilia.

Lo scenario è il solito: una storia che si trasforma in un incubo, lei che reagisce, il sistema giudiziario che si mette in moto. E lui che non intende ragioni.

Già ad inizio novembre dello scorso anno, al culmine della progressione di tutte le misure cautelari disposte dall’ufficio del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lucca, iniziate con il divieto di avvicinarsi alla persona offesa ed aggravate poi con l’obbligo di dimora in un comune diverso dalla vittima – così la ricostruzione del commissariato di Viareggio – «l’uomo ha sistematicamente violato le misure a suo carico, trovando in ogni modo l’opportunità di ripetere la sua ossessione. Generando così quel senso di paura e di angoscia comune a tutte le donne che vittime di questi reati».

Una vicenda che sembrava conclusa con l’arresto dell’uomo, prima portato in carcere a San Giorgio e poi ristretto ai domiciliari in una abitazione della provincia di Salerno. Per la vittima dello stalking, insomma, l’incubo sembrava finito. Ma l’uomo non ha mollato. Approfittando dell’autorizzazione ricevuta per recarsi in Tribunale a Lucca, dove avrebbe dovuto presenziare ad una udienza relativa proprio al processo per maltrattamenti, lesioni e violenza privata e minacce, ha fatto perdere le tracce, dandosi alla latitanza.

Il sistema-Giustizia si è mosso rapidamente: il giudice per le indagini preliminari ha disposto la cattura dell’uomo per ripristinare la misura cautelare in carcere. Ed immediatamente sono scattate le ricerche da parte del personale della polizia di Stato di Viareggio, con il fondato sospetto che il fuggitivo potesse trovarsi, ancora una volta, vicino alla vittima. Rapidamente portata in una struttura protetta, «per evitare ogni possibile attentato alla sua sicurezza».

Lo stalker non aveva fatto i conti, però, con un’altra donna: una giovane agente del commissariato di Viareggio, a passeggio con il proprio compagno - anch’egli poliziotto oggi in servizio all’aeroporto di Pisa, ma fino a due anni fa in servizio al commissariato di Viareggio – non si è lasciata sfuggire quel volto passato dai computer d’ufficio e ha riconosciuto il latitante. Informando subito la Sala operativa del commissariato di Viareggio, diretto da Marco Mariconda, ed indirizzando telefonicamente la Volante sui movimenti del ricercato. Fino a quando, per evitare ogni possibile reazione e scongiurare ogni possibilità di fuga, sono arrivati gli agenti delle Volanti che hanno bloccato l’uomo e ne hanno interrotto la latitanza. Il quarantenne è stato arrestato e portato in carcere a Lucca.

La vittima della persecuzione è potuta tornare alla propria vita, con la consapevolezza che c’è un sistema di protezione che ha funzionato a tutti i livelli. —

Donatella Francesconi

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web