Toscana
Pedone investito, non fu vittima di un’auto pirata
TORRE DEL LAGO. Una giornata come tante, quella dell’undici ottobre dello scorso anno per Carlo Mezzadra, 82 anni. Che a casa, quel giorno, non è più tornato. La polizia di Stato ipotizzò - di fronte al colpo senza vita di “Carlino” sull’Aurelia - l’investimento di un’auto pirata. Accertamenti furono eseguiti, dopo la visione delle telecamere e la raccolta delle testimonianze, sull’auto di una torrelaghese. Oggi, un anno e 3 mesi dopo, il pm Antonio Mariotti (Procura di Lucca) ha avanzato richiesta di archiviazione nei confronti della automobilista. «È assai improbabile che Mezzadri possa essere stato investito quando si trovava in posizione eretta, durante l’attraversamento della carreggiata». Così le conclusioni della Procura, forte della consulenza dell’ingegnere Michele Massaro. «È assai probabile», scrive il pm, che l’anziano «sia stato colpito quando si trovava già a terra sull’asfalto». L’unica certezza - all’esito del lavoro del consulente - «è che vi sia stato un contatto tra lo pneumatico posteriore sinistro della auto ed i pantaloni dell’uomo, quando questi si trovava inequivocabilmente già a terra». Sull’auto «non è stato riscontrato nulla che possa dimostrare un sostanziale coinvolgimento nella produzione della gravi lesioni a busto e capo dell’uomo». —
Donatella Francesconi
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