Il Tirreno

Versilia

IL BILANCIO DI ERSU 

Raccolta differenziata dei rifiuti da record in tutta la Versilia

Luca Basile
Raccolta differenziata dei rifiuti da record in tutta la Versilia

Pietrasanta e Seravezza sopra l’81%, Massarosa Forte e Camaiore poco sotto Ramacciotti e Bresciani Gatti: «Grazie ai cittadini è calato anche l’indifferenziato»

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La raccolta differenziata in terra di Versilia e dintorni? Nel segno dell'eccellenza: se infatti la soglia, auspicata, su scala regionale è quella del 70 per cento i comuni di zona veleggiano intorno a una media del 79.3% del rifiuto poi recuperato. Con Montignoso, che proprio Versilia non è, ma che fa comunque parte di Ersu, che ha differenziato l'83,6% dei rifiuti, terzo comune, della particolare graduatoria, in Toscana.

«Siamo ovviamente soddisfatti e non possiamo che ringraziare i cittadini: l'impegno che mettono nella raccolta differenziata, anno dopo anno - fanno sapere l'amministratore unico di Ersu Alberto Ramacciotti e il direttore generale Walter Bresciani Gatti - è crescente e importante. Senza dimenticare che la riduzione del quantitativo di indifferenziato fra il 2018 e il 2019 è stata altrettanto significativa passando da 13 mila 600 tonnellate a 12 mila 285. Il tutto con benefici sia in termini ambientali che economici».

Entrando nel dettaglio dei singoli comuni soci di Ersu, detto della performance di Montignoso - che per la verità nel 2018 era addirittura arrivato all'84.7% -, su un podio ideale troviamo Seravezza, 81,5% - 81,4% nel 2018 - e Pietrasanta, 81% - 0,7% in più rispetto sempre al 2018. A seguire Massarosa 79,6% - ben 18,6% in più di rifiuto differenziato raccolto in un anno grazie al via libera del porta a porta -, Forte dei Marmi, 78,8% - aumento dello 0,8 - Camaiore, 77,4% e fanalino di coda Stazzema, 40,1% - comunque con una percentuale di crescita dell'1,3%.

«Il dato di Camaiore - aggiunge Bresciani Gatti - merita una spiegazione: da gennaio a settembre era sotto la gestione Sea, poi siamo subentrati noi di Ersu. L'incremento anche in questo caso è importante perché nel 2018 la percentuale raggiunta era stata del 49,5%».

Entrando nello specifico del rifiuto raccolto, la frazione che va per la maggiore, alla voce differenziata, è ovviamente quella dell'organico che si attesta sulle 11mila tonnellate annue e che precede, di poco, il verde. A seguire la carta e il cartone - 6.500 tonnellate nel 2019 -, il vetro - 4.835 tonnellate -, il multimateriale - 4.155 tonnellate fra plastica e lattine.

Capitolo a parte per il lavarone, in netto calo negli ultimi 12 mesi. «Siamo passati dalle 4.683 tonnellate del 2018 alle 2.221 del'anno scorso - precisa Ramacciotti - il 2020, stando ai primi riscontri, propone un quadro però più preoccupante con quantitativi già notevoli anche se è presto per fare un bilancio. Di certo è di grande aiuto avere a disposizione un impianto specifico per il trattamento».

Resta sempre attuale il problema dell'abbandono dei rifiuti. «Due sono soprattutto le località dove questo fenomeno continua ancora a verificarsi: la zona della bonifica di Massarosa e alcune aree di Camaiore dove sono stati rimossi i cassonetti. Servirebbero più multe e più telecamere» è il pensiero di Ramacciotti.

Per quanto riguarda i pagamenti dei comuni-soci, «tutto nella norma - fanno sapere da Ersu - anche se la situazione di Massarosa un po' preoccupa», Ersu che, ad oggi, può contare su 347 dipendenti, di cui 266 con contratto a tempo indeterminato e 81 stagionali. —

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