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Qualità dell’aria, Viareggio più inquinata di tutta la costa

Donatella Francesconi
Qualità dell’aria, Viareggio più inquinata di tutta la costa

Il rapporto Arpat: undici sforamenti del valore delle polveri sottili nel 2019 E il 2020 è iniziato in rosso, con superamenti anche il 23 e 29 gennaio

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Undici sforamenti del livello massimo di polveri sottili (PM10) consentito per legge:è il dato relativo a Viareggio nel report sulla qualità dell’aria in Toscana presentato in questi giorni da Arpat. Il numero più alto di sforamenti è quello che si registra a Capannori (38), ma per quanto riguarda la zona costiera che comprende Grosseto, Piombino, Livorno, Carrara e Massa, il numero di sforamenti registrato a Viareggio è altissimo, visto che a Piombino se ne sono registrati 4 in totale su due aree diverse, e a Livorno e Massa uno solo. Da qui è necessario partire non solo per non abbassare la guardia ma anche per una indagine seria che porti a capire cosa accade. Considerando che - come scritto nei giorni scorsi dal Tirreno, ma il dato oggi è ancora più rilevante - gli sforamenti quasi costanti che sono stati registrati dal 31 dicembre al 5 gennaio, dal 7 al 9, e poi il 23 ed ancora il 29. In tutte le giornate che Arpat segna in rosso le polveri sottili registrate sono state ben superiori ai 50 microgrammi per metro cubo, limite medio giornaliero.

Gli 11 sforamenti del 2019, confrontati con il resto della Toscana, danno il risultato Viareggio uguale Scandicci, dove gli sforamenti sono stati 12, mentre ne ha fatti registrare 15 la centralina di Lucca-San Concordio, nodo di traffico per eccellenza nel capoluogo.

«Dal confronto dei valori medi registrati negli ultimi tre anni», si legge nella relazione Arpat in un giudizio che vale per tutta la Toscana, «stazione per stazione si nota che i valori medi degli ultimi anni sono stati molto simili per tutte le stazioni, con una leggerissima tendenza alla diminuzione». Il grafico nella report Arpat dimostra che così è stato anche per Viareggio. Dove, però, il 2020 è iniziato molto male. Con il rischio di superare il valore medio di concentrazione di 24 microgrammi per metro cubo registrato lo scorso anno, superiore al valore medio della regione che si attesta su un valore di 20,6 microgrammi per metro cubo.

L’aria di Viareggio, rispetto al totale delle località della costa toscana, ha la percentuale più alta (lo mostra il grafico di Arpat) anche relativamente alla media annuale del biossido di azoto. La cui concentrazione media regionale nel 2019 è pari a 20,7 microgrammi per metro cubo, superata anche se non di molto dall’aria viareggina.

Il tutto in una città di mare e turistica, che vede un’alta mobilità su due ruote a pedali, mobilità che potrebbe - e probabilmente dovrebbe visto l’andamento della qualità dell’aria - essere incentivata con interventi strutturali per migliorare la sicurezza di chi circola in bicicletta e a piedi. —



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