Il Tirreno

Versilia

Il CarnevalDarsena punta sulle terrazze addobbate

Simone Pierotti
Il CarnevalDarsena punta sulle terrazze addobbate

Il Baccanale promuove un concorso nel quartiere per stimolare i balconi in festa E venerdì 21 febbraio, primo giorno della festa, torna la Sfilata delle Maschere

2 MINUTI DI LETTURA







Manca ancora poco meno di un mese. Da affrontare ci sono ancora ben quattro corsi mascherati e due feste rionali. Ma in via Savi, nella nuova sede del Carnevaldarsena, già si pensa a come celebrare il mezzo secolo di vita del baccanale - anzi, del Baccanale per definizione. E il concorso per le terrazze del quartiere addobbate nel modo più fantasioso è solo un gustoso assaggio di quello che bolle in pentola nelle cucine di via Coppino.

Per il cinquantenario ritorna così un classico del periodo d’oro del Baccanale, che nelle prime storiche edizioni del Rione si chiamava “Balconi folli”: la gara è estesa anche alle vetrine e alle facciate delle case «perché si capisce subito che addobbi allegri, abbondanti e capillarmente presenti nel quartiere contribuiscono in maniera evidente alla riuscita della festa», fanno sapere gli organizzatori.

Per partecipare al concorso basta mandare una mail a ass. carnevaldarsena@gmail.com oppure un messaggio sui canali social Facebook e Instagram del Carnevaldarsena. E in palio c’è una cucina messa in palio dal negozio di cucine Lube di via Cei a Viareggio.

Intanto cresce già l'attesa per la Sfilata delle Maschere, altro evento ripescato dal passato che lo scorso anno ha fatto rivivere agli organizzatori lo spirito degli anni Settanta: venerdì 21 febbraio, la prima delle cinque serate di Baccanale, lungo la via Coppino sfileranno decine di gruppi mascherati per un totale di mille persone. «Abbiamo di fatto raddoppiato i numeri di dodici mesi fa - commenta il vicepresidente darsenotto Alessandro Summonti - e stiamo lavorando per riproporre la sfilata anche il sabato sera. È la dimostrazione che il nostro 'diamoci da fare' non è più una semplice dichiarazione d'intenti: ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo tirato fuori una serie di iniziative che hanno solleticato la creatività dei viareggini, la voglia di fare festa e di stare insieme. Il popolo ci sostiene, insomma».

Stuzzicato, diciamo così, sul mancato cenno alle feste rionali durante la presentazione generale del Carnevale al Principe di Piemonte, Summonti non entra in polemica: «Quanto a comunicazione e promozione siamo capaci di cavarcela da soli, riceviamo tanti messaggi di turisti che prenotano il soggiorno a Viareggio per il Carnevaldarsena - aggiunge il vicepresidente del Baccanale - credo che la Fondazione faccia bene a pubblicizzare i suoi eventi collaterali per dar loro visibilità».

Summonti conclude riprendendo un pensiero già espresso dai vertici della Vecchia Viareggio: «Chiediamo solo che venga riconosciuto il valore delle feste rionali e il loro contributo non solo alla tradizione carnevalesca ma anche all'indotto: non so quante altre manifestazioni in Italia portino in strada così tante persone come noi». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa