La protesta
Convegno sulla verità e la giustizia negate sui crimini nazifascisti
Domani nel chiostro incontro con il giornalista Pier Vittorio Buffa, il procuratore militare Marco De Paolis e la storica Isabella Insolvibile
LA STORIA
Un convegno per parlare della giustizia sulle stragi nazifasciste: una giustizia tardiva, mai troppo piena e quindi in un certo senso negata. Se ne parlerà domani alle 15,30 nel Salone dell’Annunziata del chiostro di Sant’Agostino nell’incontro dal titolo “I crimini nazifascisti – La verità negata” organizzato dalla federazione Lucca Viareggio dell’Arci con il patrocinio del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema. Interverranno il procuratore generale militare di Roma Marco De Paolis, che ha sostenuto l’accusa nei maggiori processi negli anni duemila sulle stragi nazifasciste, facendo condannare all’ergastolo dieci militari tedeschi per l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema 65 anni dopo gli eventi, la professoressa Isabella Insolvibile dal 2015 membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri e coordinatrice editoriale della collana “I processi per i crimini di guerra tedeschi in Italia” (Viella editore) e Pier Vittorio Buffa, giornalista dell’Espresso e autore del libro “Io ho visto” che raccoglie i ricordi di chi ha assistito in prima persona, salvandosi miracolosamente, agli eccidi dei nazifascisti durante l'occupazione tedesca dell'Italia tra il 1943 e il 1945, un progetto che nasce per non disperdere la memoria di quegli orrori, per consegnare alla storia e alle future generazioni i racconti di chi ci riporta con i propri occhi a quei momenti, oggi che i testimoni sono sempre di meno.
Introdurrà i lavori il sindaco di Stazzema e presidente del Parco Nazionale della Pace Maurizio Verona. «Parlare di questi eventi - commenta Verona - ci fa capire come questi civili inermi abbiano subito una doppia offesa, prima dai nazifascisti, poi da chi non ha fatto sì che i criminali fossero condannati».
Gli organizzatori Pinuccia Olivieri, Domenico Marsili e Stefania Brunini vogliono sottolineare come ci fu un muro per evitare la verità: fu il nuovo assetto internazionale a determinare la scelta di non svolgere i processi. I fascicoli che contenevano le prove furono dimenticati. Un fatto che spesso viene dimenticato è che lo Stato Italiano non celebrò i processi contro gli italiani autori di crimini in Italia e non consegnò mai alle autorità di Grecia, Jugoslavia e Albania che volevano processare i criminali italiani nelle zone di occupazione, che si macchiarono di crimini simili a quelli dei nazisti e con i nazisti. Il convegno vuole essere uno spazio di conoscenza su questi temi per una verità troppo a lungo negata. —
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