Sicurezza
Ruba da Alcott, inseguito dalla commessa
Chi lavora nei negozi della zona ha paura, soprattutto la sera E non c’è giorno in cui i ladri non entrino in azione anche tagliando le placche antifurto
VIAREGGIO. È martedì ed i negozi della Passeggiata si preparano ad accogliere il primo Corso di Carnevale. Addobbi, maschere, musiche: tutto quanto può attirare la clientela anche in un sabato che potrebbe essere di acquisti ma in cui finirà per prevalere la “distrazione” dell’apertura della manifestazione più attesa dai viareggini. Una commessa di Alcott, negozio di abbigliamento donna/uomo, segue un uomo, lungo la Passeggiata, e lo chiama a gran voce: «Ehi, lei...Ehi, scusi...». Un collega di un altro negozio osserva la scena che sembrerebbe non avere niente di strano, perché l’uomo non si volta, non sembra neppure sentire la commessa alle sue spalle e prosegue a camminare apparentemente tranquillo.
Se non fosse che il “tipo” interpellato a più riprese dalla ragazza, arrivato all’altezza del negozio di abbigliamento per uomo “Gutteridge”, si mette a correre. È un attimo. Il commerciante che ha assistito alla scena si butta all’inseguimento, in aiuto alla commessa di Alcott, gridando.
Il ladro, però, alla fine ha la meglio e alla commessa non è rimasto altro da fare che spiegare al collega arrivato in aiuto che l’uomo in fuga aveva appena rubato proprio da Alcott, e chiamare i carabinieri. Che, arrivati in Passeggiata, hanno raccolto testimonianza e descrizione dell’autore del furto.
I furti nei negozi della Passeggiata - denunciano i titolari delle attività - «sono all’ordine del giorno. E la sera, le commesse delle attività che hanno un orario più lungo, come accade appunto per Alcott, hanno paura». Soprattutto se in turno serale si ritrovano ad essere da sole. Non passa giorno -è la testimonianza dei commessi - che a fine giornata non vengano ritrovate strappate dagli indumenti le placche anti taccheggio. E ogni commesso può raccontare numerosi episodi in cui ha trovato persone, anche insospettabili, a rubare. Perfino nei negozi per la prima infanzia, dove si entra per lo più accompagnati dai piccoli ai quali l’acquisto è destinato. —
D.F.
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