Il Tirreno

Versilia

Gli svaligiano il furgone sul lungomare mentre paga la sosta

Donatella Francesconi
Gli svaligiano il furgone sul lungomare mentre paga la sosta

È accaduto all’altezza del bagno Balena ad una impresa di lavori di giardinaggio

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VIAREGGIO. Sono da poco passate le 9 del mattino di mercoledì 29 gennaio sul Lungomare di Viareggio. I negozi apriranno dopo un’ora circa, il primo “giro” di colazioni è terminato, in Passeggiata si fa footing e nei parcheggi a pagamento si affaccia chi si trova in zona per lavoro. In una villa della zona, all’altezza dello stabilimento balneare “Balena”, è incorso una ristrutturazione e le imprese coinvolte vanno e vengono. Il primo addetto ai lavori, parcheggiando sul Lungomare, adocchia un uomo ed una donna che osservano i movimenti dei mezzi. Ci pensa su un attimo, poi toglie dall’auto parcheggiata lo zaino contenente il computer portatile e raggiunge la villa dove lo attendono i lavori in corso.

Poco dopo, nella stessa zona, arriva il furgone dei giardinieri, chiamati ad intervenire sulla stessa abitazione. Il gesto è quello che chiunque di noi fa: la ricerca del parchimetro, se non è proprio nei paraggi dello stallo trovato libero, cercare le monetine, inserirle, digitare la targa, ritirare il tagliandino e tornare al mezzo in sosta. Una operazione da pochi minuti, qualcosa di più se in mezzo ci scappa anche di rispondere ad una telefonata.

Quando il titolare del furgone è tornato al mezzo, però, ha trovato una amara sorpresa: svaligiato. Qualcuno ha portato via portafogli, documenti, e tutti gli attrezzi da lavoro. Un colpo messo a segno da qualcuno che si è bene organizzato ed è impossibile che nessuno abbia visto niente, di fronte ad un furgone svuotato da capo a piedi in piena mattina, in Passeggiata.

Sul posto è subito stata chiamata la polizia di Stato del commissariato di Viareggio, che ha eseguito i rilievi del caso e avviato le indagini. L’ipotesi degli investigatori è che ad agire possano essere stati dei nomadi, avvistati in zona poco prima del furto al furgone. Ovvero l’uomo e la donna avvistati dalla persona che si è fatto scrupolo di portare via dalla propria auto lo zaino con il computer all’interno.

I colpi ai messi in sosta sembrano essersi moltiplicati tra fine 2019 ed inizio dell’anno nuovo un po’ in tutta la città. Anche se non tutti i furti finiscono per essere denunciati perché c’è rassegnazione tra le vittime di questo tipo di furti, dove spesso è il danno all’auto l’aspetto più costoso di quanto subito. —


 

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