Disabilità, segnaletica vandalizzata e percorsi ad ostacoli in città
VIAREGGIO. «In Darsena i parcheggi riservati ai disabili sono sbiaditi e sono stati vandalizzati i cartelli che segnalano gli stalli per disabili», è la denuncia della consigliera comunale della “Lista Del Ghingaro”, Stefania Carraresi, nel corso del consiglio di lunedì scorso. Seduta nella quale Carraresi - di ritorno da una riunione della Consulta disabilità della Provincia di Massa Carrara che aveva invitato anche altri Comuni toscani - ha presentato la mozione (anche a firma del collega Carlo Lippi) di adesione del Comune di Viareggio alla Convenzione internazionale diritti delle persone con disabilità, fatta propria dalle Nazioni Unite.
Alla consigliera di maggioranza ha replicato Annamaria Pacilio, capogruppo 5Stelle, che alle questioni delle disabilità ha dedicato parte del proprio mandato in consiglio comunale: «Perfetta la Convenzione, ma niente ipocrisie. Perché la situazione reale a Viareggio, per chi si muove con difficoltà, vede una gran quantità di lavori importanti che devono ancora essere realizzati, in particolare sulle strade principali, a partire dalla via Mazzini. Ad oggi per un disabile - e noi 5Stelle lo abbiamo provato con una persona in carrozzina – il percorso da e per la stazione, per esempio, è una epopea. Fatta di marciapiedi stretti, o troppo alti, con fioriere, passaggi impossibili, ostacoli. Per non parlare dell’arrivo in stazione e relativo raggiungimento dell’esterno, per poi prendere un bus. Percorso che deve essere prenotato con un mese di anticipo, se il disabile è da solo. Perché devono entrare in campo i volontari, operatori specifici che lo vadano ad accogliere alla stazione, che lo aiutino e lo accompagnino alla uscita dalla stazione stessa. Per poi poter salire su un mezzo pubblico dotato di pedana accade di dover attendere anche fino a 3 ore per un bus a cui la pedana funzioni. Quando abbiamo fatto il percorso con la persona sulla carrozzina l’abbiamo visto alle prese con lo scansare vasi, auto in sosta sul marciapiede, buche. Ci hanno chiamato i volontari della associazione che lo attendevano alla stazione per dirgli “sbrigati, il treno parte, come facciamo”». A Pacilio ha risposto Carraresi: «Non si può fare tutto in una volta». Mentre il capogruppo del Pd, Luca Poletti, ha ricordato: «L’Italia è molto indietro su questi temi». —
D.F.
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