Sicurezza
Sì a due nuove isole ecologiche per gli abitanti di Lido e centro
I residenti potranno conferire da soli i rifiuti, compresi gli ingombranti Intanto la nuova gestione Ersu ha portato la differenziata dal 50 al 78%
«Dopo la sentenza del consiglio di Stato che ha dato ragione a noi e torto a Sea tutto è in discesa», dice l’assessore all’ambiente Sara Pescaglini. Il Comune di Camaiore infatti era solo in attesa del verdetto: aveva già trovato le aree e presentato i progetti per costruire due centri di raccolta, che ora vedranno la luce. L’amministrazione spenderà 1 milione e 800 mila euro per realizzarli. Così i residenti avranno un servizio in più, ulteriore al porta a porta, per liberarsi di qualsiasi tipologia di rifiuto da casa. Un passo in avanti per il territorio in tema di ambiente, e che potrà aiutare ad abbattere ancora l’indifferenziato.
Camaiore in tre mesi è infatti già volata in alto in termini di differenziazione della spazzatura: al 31 dicembre ha segnato quasi 78%. Cioè, da ottobre 2019 a dicembre, solo il 22% di rifiuti sono andati in discarica. Prima, con Sea Ambiente non toccava malapena il 50% di differenziata, l’altra metà non poteva essere recuperata. Questo a causa del porta a porta che non copriva tutto il territorio, mentre oggi con Sea sì.
«Il primo centro – dice Pescaglini – sorgerà a Camaiore in località Tori fra circa u n mese e mezzo. L’altro a Lido, nella zona Magazzeno, ma ci vorrà più tempo. Per quest’ultimo stiamo aspettando l’autorizzazione su un’area e sarà l’investimento più sostanzioso. Qui i residenti potranno conferire tutte le tipologie di rifiuti dall’organico, alle pile, e ingombranti. Gli utenti dovranno presentarsi con il codice fiscale. Sarà una vera comodità perché al momento i nostri cittadini devono recarsi o al centro di raccolta di Pietrasanta o a quello di Massarosa».
Intanto fra circa un paio di settimane l’amministrazione Del Dotto allestirà un info point in una stanza del palazzo pubblico, in via Oberdan, per dare risposte ai cittadini in merito alla nuova raccolta e per ritirare i sacchetti o i bidoni per casa. «Il tempo di allestire i locali», dice l’assessore Pescaglini.
Intanto il settore ambiente di Camaiore, dopo aver esultato per la vittoria per la bega legale con Sea, esulta anche per i primi risultati della raccolta porta a porta di Ersu. «Abbiamo raggiunto il 77, 4% di rifiuti differenziati – dice l’assessore – è una media fatta nei primi tre mesi in cui è subentrata Ersu. È davvero un dato significativo che ha un peso economico e ambientale. C’è stato l’abbattimento di 805 chilogrammi di indifferenziato, che si riflette anche sulla salute del cittadino. Un balzo in avanti avvenuto in poco tempo che ha superato le nostre aspettative».
Ersu ha iniziato il servizio il 29 settembre, su un territorio che conta 34 mila abitanti e circa 20 mila utenze.
«Da un giorno all’altro, è stata un’operazione quasi da folli ma ci siamo buttati, Camaiore – conclude Pescaglini – ha fatto una rivoluzione in termini di raccolta dell’immondizia. Tutto ciò anche grazie alla collaborazione dei cittadini che hanno avuto la giusta sensibilità su questo tema». —
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