Toscana
Noi trentenni precari a caccia di un posto fisso
Una candidata al concorso di Seravezza: «Con una figlia, un lavoro saltuario in un ristorante non mi basta».
Si sono presentati In 553 per 6 assunzioni nel Comune
SERAVEZZA. In 553 candidati (su più di 800 iscritti) ieri mattina si sono seduti sulle gradinate del palazzetto dello sport di Forte dei Marmi per superare il primo test ed ambire ad una delle 6 assunzioni a tempo pieno e indeterminato nel Comune di Seravezza. Il bando è per 6 esperti amministrativi di categoria C, posizione economica uno. In coda, in attesa di entrare alla preselezione, tanti ragazzi, trentenni, e madri o padri di famiglia. I più erano in cerca di un posto di lavoro fisso, con tutte le tutele contrattuali, e quindi con la voglia di conquistarsi un’occupazione migliore dell’attuale. Non a caso tanti di loro non voleva rispondere alle domande de Il Tirreno o farsi fotografare: erano a quell’occasione all’oscuro dei titolari.
Le centinaia di candidati sono stati divisi in due blocchi, basandosi sull’ordine alfabetico. Era almeno 10 anni che a Seravezza non si organizzava un concorso così partecipato. Il primo gruppo è entrato al palazzetto alle 8. 30, il secondo alle 11. C’era da supera un test a risposta multipla. Qualcuno di loro ha provato a buttarsi, magari senza aver studiato molto, altri l’ha considerata l’occasione della vita. C’è infine una categoria, quella dei candidati seriali ai concorsi pubblici, che ci prova ad ogni occasione.
Yamila Moreno, 33 anni di Pisa, era fra i candidati che cercava una posizione lavorativa migliore di quella odierna. «Sono un po ’agitata – dice –, ho fatto solo un altro concorso anni fa, e poi un ultimo a Pisa per la Sepi (Società delle entrate Pisa) al quale sono ancora in corsa. Adesso sono part-time, sempre come impiegata, ma vorrei un lavoro full time».
Anche Alessandro Ulivi, 34 anni di Stazzema, titolare in società di un locale a Camaiore, era in cerca di posto sicuro. «Vorrei trovare un lavoro fisso – ha spiegato – che mi faccia vivere più serenamente, dandomi anche la possibilità di concedermi ogni tanto una vacanza e proseguire la mia attività. Così ho pensato di provarci. Avevo già tentato a Pietrasanta, sono stato ammesso alla prima prova, poi è saltato tutto, l’hanno ripetuta ma non ci sono tornato».
Giacomo Sacchelli, 26 anni, si è appena laureato a maggio in storia e filosofia all’Università di Pisa: «Mi piacerebbe lavorare in un’amministrazione pubblica. Mi butto e sono abbastanza tranquillo grazie al fatto che mi sono abituato con gli esami universitari. Avevo già provato con il concorso di Pietrasanta e Camaiore ma non ho superato la preselezione».
Lisa Pugliese, 35 anni, viene da lontano, da Pistoia. «Ho deciso di fare questo concorso perché ho sempre avuto contratti a termine e mi vorrei stabilizzare. Ai concorsi fra Pisa e Lucca sto partecipando a tutti. Anche a Firenze due anni fa. Questa volta ho studiato tanto. Ho una figlia e lavoro in un ristorante, un settore precario nel quale l’occupazione è saltuaria». Settori diversi ma obiettivo è comune: anche Serena Pardini, 22 anni di Camaiore, è in cerca di stabilità. «Mi piace lavorare in ufficio – racconta – e vorrei trovare il posto fisso. Sto facendo un tirocinio nel Comune di Camaiore, è il primo concorso che provo a partecipare. C’è gente che lo fa da tanti anni, io intanto vedrò come funziona, come vengono formulate le domane e il clima». —
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