Il Tirreno

Versilia

LA GIORNATA DELLA MEMORIA 

La Versilia non dimentica l’orrore dell’Olocausto

Donatella Francesconi
La Versilia non dimentica l’orrore dell’Olocausto

Celebrazioni in tutti i comuni. Paolo Molco (comunità ebraica) lancia l’allarme: «Oggi stiamo tornando al passato nell’odio verso chi è additato come diverso» 

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VIAREGGIO. Una Costituzione “a metà” è «più pericolosa di certi simboli che si vedono in giro, odiosi ma che non fanno altrettanti danni» ricorda alla sala del consiglio comunale affollata di pubblico il professor Andrea Pertici, docente di diritto costituzionale all’università di Pisa e viareggino del Piazzone, come si dice. Celebrazione della Giornata della memoria e Pertici non risparmia lo sguardo sulla attualità di una Italia che deve ancora fare i conti con la «mancata applicazione dei principi fondamentali della Costituzione» nata dalla guerra di Liberazione. “No all’indifferenza” è il messaggio risuonato nella mattinata di celebrazioni, al quale Pertici aggiunge: «Non è possibile rimanere estranei alla politica rispondo a chi mi dice “la politica non mi interessa”. Ma la politica fatta dai politici di professione tende a chiudersi rispetto alla partecipazione dei cittadini. Perché la partecipazione espone la politica a delle incognite». Prima tra tutte quella del mancato applauso permanente, perché i cittadini - per fortuna - non sono lo specchio della regina cattiva, matrigna di Biancaneve.

«Sento un pericolo fascista», ha voluto sottolineare Pertici nel suo intervento, proponendo l’antidoto: «L’antifascismo sta nell’applicazione piena dei principi costituzionali».

Ad aprire la celebrazione è stato il rappresentante della comunità ebraica, Paolo Molco: «Noi ebrei siamo sempre stati additati come diversi. Oggi stiamo tornando al passato: si citofona ai campanelli, si vedono scritte anti semite, si registrano atti vandalici nei cimiteri ebraici. E lo stesso accade nei confronti di gay e musulmani».

Il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha spiegato la scelta di proporre la senatrice Luciana Segre come destinataria del Premio speciale “Città di Viareggio” all’interno del premio letterario Viareggio Repaci (la mozione è poi stata approvata all’unanimità in consiglio comunale): «Si tratta di una scelta concreta, di un indirizzo chiaro della nostra amministrazione, unita nella repulsione del fascismo e dell’antisemitismo».

Il Comune di Pietrasanta ha celebrato la ricorrenza con una promossa alla scuola “Mutti” di Strettoia. A depositare, insieme ai bambini della scuola, il mazzo di fiori ai piedi del murales della pace è stato Ilio Corrotti, figlio di Carlo Corrotti, deportato a Mauthausen. «Mio padre è sopravvissuto all’orrore del lager di Mauthausen», è stata la testimonianza: «Ricordo bene il numero di matricola sul suo avambraccio, così come ricordo molte delle sue devastanti narrazioni di quel periodo: è sopravvissuto mangiando bucce di patate all’orrore disumano dei lager nazisti. È morto nel 1998 insieme al dolore di quell’esperienza ma anche alla consapevolezza di essere stato fortunato».

La presidente del consiglio comunale, Paola Brizzolari si è così espressa: «Nei campi di concentramento la diversità era una scusa per lo sterminio. Oggi ricordiamo la fine di uno dei capitoli più vergognosi di tutta la nostra storia. Il dolore non è terminato con la liberazione di Auschwitz. Non stancatevi mai di cercare la pace ed il dialogo. Sono argini a quella follia».

Pietrasanta ha partecipato con il gonfalone e con la presenza dell’assessore alla polizia municipale Andrea Cosci alla consegna delle medaglie d’onore conferite dal presidente della Repubblica ai militari lucchesi deportati ed internati nei lager nazisti in occasione della cerimonia in Prefettura a Lucca.

«Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che ucciderà anche noi, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la pace e la serenità»: il sindaco di Massarosa, Alberto Coluccini , ed il presidente del consiglio comunale Claudio Marlia hanno scelto questa frase di Anna Frank, tratta dal suo “Diario”, per ricordare la Giornata della memoria. L'amministrazione comunale, che nei giorni scorsi ha organizzato una rappresentazione teatrale al teatro Vittoria Manzoni e che ha visto organizzare da Anpi una mostra tematica nelle scuole, ha issato a mezz'asta tutte le bandiere sugli edifici pubblici per ricordare le vittime dell’Olocausto.

«Diciamo no all’indifferenza che è forse ancora più pericolosa dell’odio e della violenza che respiriamo intorno a noi ancora oggi», sono state le parole del presidente Anpi Viareggio, Luca Coccoli. Intervenendo nella cerimonia di Viareggio che ha visto un momento molto toccante quando i ragazzi del Teatro Rumore (Isabella Andreozzi, Anita Bartuccelli, Mattia Caturano e Margherita Vecoli, hanno letto con grande passione bravura brani e poesie sul tema. —

Donatella Francesconi

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