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Tutti assolti i dipendenti dell’Agenzia delle dogane «Nessun danno erariale»
Camaiore. Il servizio notturno dell’Agenzia delle dogane all’interno dell’aeroporto Galilei era utile e ha portato anche risultati producendo un’assoluzione. Chi lo ha istituito e i funzionari che la hanno svolto non hanno provocato alcun danno erariale.
Lo ha stabilito la Corte dei conti respingendo la richiesta della Procura contabile che pretendeva circa 620 mila euro: 200 mila euro a testa ai tre dirigenti e 2 mila per i nove dipendenti. Gran parte dei dodici imputati, residenti tra Vicopisano, Cascina, Carrara, Pisa, Collesalvetti, Empoli e Camaiore, davanti ai giudici contabili erano assistiti dal professor Nicola Pignatelli e il resto della pattuglia difensiva composta dagli avvocati Elisa Grassi, Ettore Nesi, Maurizio Raffaelli, Fabio Valerini, Natale Giallongo, Giuseppe Toscano, Alessandra Barzan, Domenico Iaria e Silvia Santinelli.
La contestazione era quella di danno erariale da disservizio. In pratica, secondo l’informativa della Guardia di finanza che aveva filmato e messo sotto inchiesta l’attività notturna delle dogane per una ventina di giorni, la notte anziché svolgere le mansioni per le quali era stato istituito il servizio, il personale spesso dormiva perché non c’erano attività da fare.
Nel mirino la presunta mancata prestazione del servizio alla sezione operativa territoriale “Aeroporto Viaggiatori” dell’ufficio delle dogane. La sentenza ha accolto l’eccezione relativa alla carenza della prova del danno da disservizio per i nove dipendenti che sono stati assolti e ha ribadito, con l’assoluzione dei tre direttori pro tempore della Agenzia, anche la legittimità dell’istituzione del servizio notturno.
Non è vero che non si lavorava in quella sezione. I direttori per la Corte dei conti hanno «fatto corretto uso del potere (discrezionale) di istituzione della turnazione h24, con la previsione del turno coprente la fascia da mezzanotte alle 6, avendo rispettato i limiti di razionalità, logicità ed economicità fissati dall’ordinamento». Sono stati i numeri dell’attività dell’aeroporto a convincere i giudici contabili che l’operatività del Galilei imponeva anche di notte il servizio. —
Pietro Barghigiani
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