Gioco
«Ora si lavori per costruire un’unica azienda»
VIAREGGIO. Una vicenda - quella che ha visto Camaiore scegliere Ersu, vincere al Tar Toscano ed oggi anche al Consiglio di Stato - il cui «vero significato è la lotta fra chi afferma i valori della legalità, della trasparenza e dell’efficienza contro i grandi conservatori dell’ambiguità, degli angoli di potere e degli sprechi di soldi pubblici». Così il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto. Il quale esprime «l’amarezza» dell’amministrazione «per la strumentalizzazione costante, spesso trasversale, che è stata fatta sulla pelle di un Comune e soprattutto di decine di lavoratori e famiglie. Detto questo, oggi a perdere è un modo di far politica che con le sue scelte ha avallato un copioso e continuo sperpero di risorse pubbliche pur di non certificare un fallimento sotto gli occhi di tutti. Un sistema che ha la responsabilità per tutti quei dipendenti Sea Ambiente alle cui famiglie sono stati minati futuro e tranquillità».
Al sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e al presidente di Sea, Fabrizio Miracolo - è la riflessione di Del Dotto e dei suoi assessori Sara Pescaglini e Simone Leo - «non resta che riflettere sulle sciagurate conseguenze di tutta questa assurda vicenda. Sarà inevitabile invocare un’azione di responsabilità su tutti gli amministratori che hanno avuto parte nelle decisioni o nelle omissioni di controllo, sempre che non abbiano la dignità di rassegnare irrevocabili dimissioni». Dopo di che una soluzione ci sarebbe: «Dare vita ad una sola azienda versiliese dei rifiuti». —
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