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Demolizione in corso per il rudere al centro del caso “mafia in porto”

Donatella Francesconi
Demolizione in corso per il rudere al centro del caso “mafia in porto”

L’area in concessione diventerà sede della “Elettromare Srl"  società del Gruppo Balducci che si è aggiudicata l’area

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Ruspe in azione proprio in questi giorni in via Virgilio sull’area conosciuta come “ex officina meccanica Pignati”, dove sorgeva il rudere che è stato ad un passo da essere aggiudicato ad una società colpita da interdittiva antimafia della Prefettura di Lucca, provvedimento confermato dal ricorso al Capo dello Stato perso dalla stessa società. L’immobile era anche andato a fuoco e le fiamme avevano dato il colpo finale all’area devastata da degrado e rifiuti.

Quando è scoppiato il caso “mafia in porto”, che è stato all’attenzione anche della Commissione antimafia all’epoca presieduta da Rosy Bindi, l’Autorità portuale regionale ha bloccato l’iter di affidamento alla società colpita da interdittiva e ha rimesso a gara il bene. Raccogliendo la partecipazione di un solo “pretendente”: la società “Elettromare Srl” del Gruppo Balducci. Che sull’area realizzerà uffici, area produttiva ed un appartamento da utilizzare come casa di guardianaggio. Opere che vedranno realizzazione con una spesa stimata in circa un milione di euro.

Negli anni l’area abbandonata è stata per lungo tempo occupata da persone senza fissa dimora e spacciatori ed è stato un continuo intervento delle forze di polizia per sgomberarla, senza che il problema potesse essere mai risolto.

L’autorizzazione definitiva alla società “Elettromare Srl” per la demolizione dei vecchi manufatto ed eliminare il pericolo di crollo e l'occupazione del rudere, è arrivata dalla Autorità portuale regionale del segretario Fabrizio Morelli solo il 15 gennaio di quest’anno. I lavori sono iniziati immediatamente.

Adesso resta solo da perfezionare l’atto formale per il via libera alla realizzazione del nuovo immobile, come previsto dal bando di gara.

Nell’attesa, una volta terminato l’intervento di demolizione e rimozione dei materiali - fa sapere la società “Elettromare” - «l’area sarà recintata e bonificata e resa idonea per il parcheggio dei mezzi della “Elettromare”. Ci auguriamo che altre aree comunali e demaniali nell’ambito portuale siano messe a gara per realizzarvi dei manufatti definitivi ed eliminare tutte quelle zone precarie e provvisorie. Dando ai vari concessionari la possibilità di realizzare strutture più dignitose e sicure». —



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