Il Tirreno

Versilia

lA SOCIETÀ 

«Andremo avanti con gli atti conseguenti»

D.F.

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. A caldo e per tutto il pomeriggio la scelta di non commentare la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato torto a Sea Ambiente. Poi, in serata e dopo il comunicato del Pd che ha chiesto le dimissioni del cda dell’azienda dei rifiuti, la nota ufficiale del presidente Fabrizio Miracolo: «Noi andiamo avanti. Già da domani (oggi per chi legge, ndr) si metteranno in atto le necessarie procedure conseguenti la decisione».

Poi l’analisi che prova a “distribuire” le responsabilità sugli amministratori passati: «Ciò che emerge in tutta chiarezza è che la gestione precedente a quella del sottoscritto e dell’attuale cda è stata motivo di lamentele e contestazioni nel corso degli anni a più riprese. Già nel 2017 il cliente Camaiore aveva dichiarato di voler cambiare gestore. Per questo motivo ed altri ancora, di carattere fiduciario, il precedente amministratore unico fu revocato». Miracolo non fa nomi, ma il riferimento è a Sandro Bonaceto, ostacolato per mesi nel tentativo di mettere in atto quella attività di controllo sul servizio effettuato richiesta da Camaiore e che sarebbe stata dovuta anche a Viareggio.

«Bisogna prendere atto», continua Miracolo, « che nonostante gli sforzi, i tentativi di componimento del sottoscritto sui disservizi lamentati, già sul mio tavolo al momento dell’insediamento nel novembre 2018 e motivo di scontro tra Camaiore e le gestioni Sea, sono risultati vani. Anzi, solo ed esclusivamente un utile pretesto per mettere in atto i propositi già avanzati». —

D.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Il questore di Prato chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite

di Redazione Prato