Il Tirreno

Versilia

il caso a querceta 

Lancia un boccone avvelenato nel giardino e uccide un cane

Un cane in una foto d'archivio
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Un cane in una foto d'archivio

È successo in via Piave, a Querceta. I proprietari hanno fatto denuncia ai carabinieri

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QUERCETA. Achille abbaiava a tutti. Giorno e notte. Era il suo dovere, fare la guardia. «Molti – racconta il suo padrone, Matteo Quadrelli – nemmeno si potevano avvicinare al cancello. Era un cane territoriale. A qualcuno, il fatto che abbaiasse tanto disturbava. È questo, secondo lui, il motivo per cui qualcuno lo ha voluto uccidere. Proprio così: uccidere. Con tutta probabilità con un boccone avvelenato lanciato nel giardino di casa. Il meticcio di quattro anni, dopo oltre una settimana di agonia, è morto. 

È successo in via Piave, a Querceta. «Aveva smesso di mangiare – racconta Quadrelli – poi aveva iniziato a non abbaiare più e stava sempre nella sua cuccia senza più uscire. Cosa che non aveva mai fatto. Infine abbiamo visto un rigurgito nero». In quel momento, i padroni di Achille, hanno capito che qualcosa non andava davvero e sono corsi dal veterinario. «Ci ha dato poche speranze. Lo abbiamo curato una settimana con flebo e vitamine ma aveva smesso completamente di mangiare. Non riusciva più nemmeno a camminare. Stava sempre steso in casa su un cuscino». Fino a quando è morto. «Sicuramente – dice Quadrelli – gli hanno lanciato qualcosa dentro il cancello. Lui non usciva mai dal suo territorio. Deve essere stato un boccone avvelenato, ma il veleno preciso è stato impossibile individuarlo. Sicuramente era veleno per lumache e formiche mescolato». La paura è che il responsabile lo possa fare con altri cani del quartiere. È partita subito la denuncia contro ignoti ai carabinieri.
 

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