Sicurezza
Condannato a un anno per l’incendio nel bosco
stazzema. Aveva chiesto l’autorizzazione al Comune di Stazzema per bruciare le sterpaglie rimaste dopo la rimozione dei detriti di una frana. E aveva appiccato il fuoco che, secondo la ricostruzione della difesa, si era anche spento. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto perché quel fuoco ha divorato parte del bosco sul monte di Ripa. Per questo un quarantenne residente a Stazzema è stato condannato dal tribunale di Lucca a un anno (pena sospesa) per incendio boschivo colposo. Con lui erano imputati altri due uomini, assolti dal giudice di primo grado.
I fatti risalgono al giugno del 2017. Sul monte di Ripa si era verificata una frana nel terreno di proprietà dei tre imputati. Il Comune di Stazzema aveva ordinato loro di rimuovere i detriti e di mettere in sicurezza l’area.
E lo avevano fatto. Erano rimaste sterpaglie da bruciare e i tre hanno chiesto l’autorizzazione. Era giugno, quindi ancora non era attiva l’ordinanza di divieto di abbruciamento che scatta ogni estate.
Sta di fatto che i roghi sembravano spenti, quando i tre uomini hanno lasciato il campo. Uno dei roghi però si è riacceso e, con fiamme di venti metri, ha bruciato il bosco, sempre di proprietà del quarantenne.
I tre uomini sono stati processati con rito abbreviato. Il giudice Riccardo Nerucci ha condannato uno tre imputati a un anno (con appunto pena sospesa) e assolto gli altri due. —
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