Gioco
Accerchiato e rapinato da cinque giovani all’uscita del lavoro in Darsena
Viareggio. È l’una di sabato notte 18 gennaio. Esce dal lavoro e, schiena a pezzi, sale sulla sua bicicletta per tornare a casa. Pedala lentamente, ripensando alla serata. All’altezza di piazza Viani, in Darsena, viene fermato e accerchiato da cinque giovani. La strada è deserta. Ci sono solo lui e quei cinque ragazzi che, si vede, non hanno buone intenzioni. E infatti lo colpiscono subito con un pugno al volto. Lui cade a terra. Loro lo minacciano e si fanno consegnare tutto quello che ha di valore, i contanti, la carta di credito, il cellulare, e si danno alla fuga.
L’uomo, di origine brasiliana, per paura di ritorsioni, denuncerà il fatto alla polizia solo giorni dopo. Gli agenti, in ogni caso, grazie alle descrizioni dei giovani fornite dalla vittima, riescono a risalire a tre dei cinque responsabili della rapina. Li rintracciano (mercoledì 22 gennaio), li portano in commissariato per il riconoscimento e infine li denunciano per rapina aggravata in concorso.
Sono tre giovanissimi, due tunisini e un italiano, anche lui però di origine tunisina, e tutti con precedenti per reati contro il patrimonio. Dagli accertamenti effettuati in seguito dall’ufficio immigrazione è emerso che i due tunisini erano clandestini e per questo sono state avviate le procedure per la loro espulsione dal territorio nazionale. Uno dei due, classe 1998, mercoledì è stato accompagnato al centro di permanenza per il rimpatrio di Brindisi, dove aspetterà l’espulsione. L’altro, classe 2000, dovrà lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. Il giovane italiano, classe 1997, invece è stato denunciato anche per il reato di contravvenzione al foglio di via obbligatorio di cui era già gravato.
I fatti, come detto, sono accaduti nella notte tra sabato e domenica in Darsena. La vittima era appena uscita dal ristorante in cui lavora e stava tornando a casa quando è stato accerchiato, picchiato e rapinato dai cinque giovani. Sotto choc e intimorito, non ha chiamato le forze dell’ordine né denunciato subito il fatto. Ha trovato il coraggio pochi giorni dopo ed è andato al commissariato di polizia di Viareggio.
«Immediatamente venivano avviate le indagini da parte degli investigatori che – si legge in una nota del commissariato –, sulla base delle descrizioni fisiche dei malviventi fornite dalla vittima, tempestivamente riuscivano ad individuare tre dei componenti della banda: due tunisini e un italiano di origini tunisina, tutti giovanissimi ma già gravati da numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio ed inerenti gli stupefacenti».
I tre sono stati, come detto, denunciati alla competente per il reato di rapina aggravata in concorso. Ma le indagini continuano «al fine di identificare gli altri componenti della banda», fanno sapere dal commissariato. —
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