Sicurezza
In arrivo decine di avviso di pagamento per la mensa scolastica non pagata
Richieste fino a 1.000 euro ed oltre. Conti (Pd): «Il bollettino arriva anche a domicilio di chi era in regola con i versamenti»
PIETRASANTA. Decine di bollettini, per arretrati non pagati, con importi superiori anche a 1.000 euro inviati a domicilio di diverse famiglie. Bollettini che, stando alle prime segnalazioni, riguardano il servizio mensa risalente ad alcuni anni fa. Anche se nel frullatore delle somme dovute – a detta degli uffici comunali appunto mai versate – ci sarebbero non solo i conti non saldati della refezione, ma anche un numero significativo di cartelle Imu. Una situazione in divenire e quindi suscettibile di chiarimenti e prese di posizione da parte degli uffici di palazzo e della stessa amministrazione: sta di fatto che non pochi genitori, una volta avuto in mano il materiale cartaceo con l’importo da liquidare si sono attivati per chiedere spiegazioni. Anche perché, come sottolinea il consigliere comunale del Pd, Nicola Conti, c’è chi si è visto chiedere il pagamento di una somma quando in realtà, quella stessa somma, l’aveva regolarmente pagata a suo tempo.
«È notizia di questi giorni che molti genitori stanno ricevendo dal Comune, bollettini di arretrati del servizio mensa dei figli, relativi ad anni passati, anche del 2014. In alcuni casi si parla di importi superiori a mille euro per servizi. Chi ci ha segnalato la questione – continua Conti – è stato fortunato perché aveva conservato la ricevuta del pagamento; il problema si pone invece per chi ha pagato e però non ha a disposizione la ricevuta di quanto versato alla scadenza prefissata: del resto, dopo così tanti anni, è un’eventualità possibile. Abbiamo chiesto spiegazioni: per quanto ci viene detto, da palazzo non riescono a sapere se il pagamento sia stato eseguito o meno, anche perché altrimenti non avrebbero inviato il bollettino. In poche parole una situazione complicata e che necessita, a prescindere dal numero dei bollettini inviati e delle famiglie chiamate a pagare, un’immediata risposta. Anche perché – sottolinea Conti a nome del Partito democratico – c’è molta agitazione tra i cittadini coinvolti. Ancora una volta siamo di fronte ad un’amministrazione incapace di organizzarsi e di coinvolgere i cittadini se non quando deve auto-elogiarsi con comunicati inutili».
Resta dunque da capire se l’invio dei bollettini da pagare a chi, come detto, ha invece regolarmente liquidato quanto dovuto, sia stato innescato da un errore tecnico o se, invece, sia più semplicemente un’ordinaria procedura di accertamento. Sullo sfondo resta, però, la preoccupazione delle famiglie interessate: spetta al Comune fare chiarezza.
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