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Fango nel giardino della scuola di Caranna

Angelo Petri
Fango nel giardino della scuola di Caranna

Tanti gli episodi di bambini che tornano a casa sporchi I genitori: «Siamo stufi, dopo i topi adesso la terra»

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Forte dei Marmi. Il giardino della scuola materna di Caranna affonda nel fango, e non da adesso, ma da più di un anno. «Promesse, promesse, di tutti i tipi - spiegano i genitori dei bimbi - e sappiamo pure che la richiesta è finita anche in consiglio comunale, ma senza produrre finora alcun risultato».

«Come genitori siamo davvero preoccupati e spazientiti da questa situazione. Ieri un bimbo - raccontato - è caduto nel fango e per quanto sia stato prontamente cambiato, i genitori si sono visti recapitare gli abiti in condizioni pessime. E pensare che proprio la dotazione di un giardino è stata alla base della scelta che hanno fatto tante famiglie del Forte, visto che la scuola materna del Centro, la “Giorgini”, non ha un’analoga area verde a corredo».

Il problema del giardino della Scuola dell’infanzia di Caranna è un problema che va avanti da anni ma è sempre stato tamponato. E negli ultimi anni la situazione è decisamente peggiorata.

«Prima c’è stato il problema della presenza dei topi nella scuola che ha portato - si legge nella lettera inviata dalle famiglie agli amministratori - a togliere la siepe in tutto il giardino, poi da mesi sono stati avvolti con il filo bianco e rosso i giochi pericolosi del giardino senza sostituirli. Adesso il fango e le buche sono l’unica cosa che si trovano nel giardino, e i bambini vengono a casa ridotti in condizioni pietose o cambiati dalle custodi al rientro dal giardino».

I genitori hanno sottolineato anche che non hanno niente in contrario all’operato delle maestre che invece definiscono eccellente.

«L’assessore Enrico Ghiselli e l’assessore Anna Corallo - hanno proseguito i genitori della materna di Caranna - ci avevano garantito che il centro estivo sarebbe stato spostato (nel 2019, ndr.) nella scuola “Giorgini” in Centro, anche se non idonea ad accogliere il centro estivo in quanto non ha sistema di aria condizionata». Questo per avere il tempo di sistemare giochi e giardino della Caranna che invece è perfetta per le lezioni estive essendo munita del sistema di aria condizionata.

«A settembre però - proseguono - siamo rientrati a scuola senza nessun miglioramento. Non c’è stata messa mano. Le lamentele sono continuate e alcuni di noi si sono rivolti ai consiglieri di opposizione che hanno preparato un’interrogazione in consiglio comunale presentando le fotografie, ma neppure loro sono stati ascoltati. Abbiamo allora aspettato anche le vacanze di Natale con la speranza che venissero effettuati i lavoro promessi invece ci troviamo ancora in mezzo a fango ».

Angelo Petri

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