Gioco
Sì della Provincia all’Eurospin Contrari i negozianti di Stiava
Il supermercato sorgerà sulla Sarzanese ma la società deve modificare la viabilità Il centro commerciale naturale: «Così chiuderanno presto altre attività»
Parere positivo da parte dei tecnici della Provincia di Lucca: il supermercato Eurospin si potrà costruire, a patto che la società faccia un miglioramento all’incrocio fra la via Sarzanese e via Giacomo Matteotti (la via che porta dritta al cuore di Stiava). Il via libera è arrivato di recente negli uffici comunali di Massarosa, che adesso potranno concludere l’iter dell’autorizzazione edilizia e commerciale. Autorizzazione che potrebbe essere sul piatto della società già a primavera. E che non può essere negata se non soltanto per aspetti puramente tecnici.
Ma intanto la categoria dei commercianti di Stiava è molto preoccupata. «Con l’arrivo di un secondo supermarket così vicino alla frazione – dice Alessandra Chiolerio, presidente del Centro commerciale naturale – chiuderanno altre botteghe».
Come hanno spiegato gli uffici di Massarosa a Il Tirreno, la struttura di media vendita alimentare che sarà realizzata all’ingresso di Stiava avrà una superficie complessiva di 1. 720 metri quadrati. La parte dedicata alla vendita di 1. 100. All’esterno ci saranno poi 2500 metri quadri di parcheggi e viabilità interna.
Fino ad oggi il progetto era bloccato da un cavillo, nelle stanze della Provincia. Riguardava l’incrocio davanti alla struttura (un ex magazzino edile) che sarà totalmente recuperato: Eurospin sarà obbligata a costruire un intersezione migliore. Per questo verrà anche sottoscritta una convenzione con l’amministrazione.
L’ultimo passaggio sarà poi il parere, che arriverà a breve, sempre relativo alla viabilità, che dovrà rilasciare la polizia municipale di Massarosa. Mentre il «progetto edilizio di recupero dell’immobile, è conforme e regolare», hanno spiegato dall’ufficio edilizia privata.
Però la notizia che a breve partiranno i lavori non è piaciuta ai negozianti di Stiava. «In paese – spiega Chiolerio – ci sono quattro alimentari: verranno tutte spazzate via dai due centri commerciali. Così come ciò che gira intorno a quelle botteghe. Siamo di fronte ad un bel problema, e questa è la frazione più popolosa di Massarosa. Ci aspettavamo più attenzione».
Il Ccn ha avuto tanti incontri sia con l’amministrazione Mungai che con quella di Coluccini. «Non ci siamo sentiti ascoltati da nessuno – sostiene Chiolerio– ma dobbiamo specificare che la precedente amministrazione è quella da cui è partito tutto, perché hanno sbloccato la situazione a vantaggio delle società delle catene alimentari concedendogli il cambio di destinazione d’uso prima di terminare il mandato e questa giunta non ha potuto più fermare il procedimento».
I commercianti di Stiava sono stati supportati, e lo sono tuttora perché sperano in un colpo di coda a loro vantaggio, anche dalla Confesercenti Toscana Nord.
«A Stiava – dettaglia la numero uno del Ccn – eravamo 35 attività qualche anno fa e siamo rimasti in 18. Dispiace che il dialogo non abbia portato a niente e le società sono andati avanti. Oggi abbiamo le spalle al muro e le piccole botteghe di paese non possono certo competere con questi colossi se vengono piazzati ad un chilometro e mezzo di distanza dai centri commerciali naturali. Non siamo contrari ai supermercati ma almeno dovrebbero essere delimitati ad un certa distanza dai centri urbani: fare la spesa lì è un risparmio ma è un danno per il tessuto economico e sociale». —
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