Sicurezza
Emigrano a Viareggio gli utenti del centro anti droga e alcol
Amarezza tra gli operatori e i 130 che si servono del Progetto comunità aperta «L’apertura dimostrata dall’Asl è importante, aspettiamo i fatti»
pietrasanta. Amarezza, preoccupazione e rabbia. Il primo giorno, ieri, di chiusura del Pca di via Stagi, con sospensione del servizio a supporto delle persone con problemi di dipendenza da alcol, droga e gioco, ha accomunato nel disagio gli utenti – circa 130 – che frequentano abitualmente la struttura. Utenti che sono stati costretti a recarsi al Serd di Viareggio per proseguire con le terapie, farmacologiche e psicologiche: una problematica non da poco quella dello spostamento fino a Viareggio.
Chi frequenta il Pca abita, infatti, nella Versilia storica o ancora nella zona di Massa: non tutti possono permettersi l’auto senza considerare l’importanza del rapporto, quotidiano o meno, con operatori con i quali, giorno dopo giorno, si è sviluppata una reciproca fiducia che non è semplice ritrovare in altri ambienti. Sta di fatto che il Progetto comunità aperta resterà chiuso fino a quando non sarà garantita la continuità economica – intesa come contributi – da Asl e comuni. «L’apertura di Asl con il varo di un apposito bando ci sembra elemento importante per la ripresa del servizio – fa sapere il presidente del Pca Luca Bonci – ma serve altro e in questo contesto è fondamentale l’impegno delle amministrazioni comunali versiliesi». Nella giornata di ieri doveva andare in scena un incontro fra gli stessi Comuni e l’azienda sanitaria, che sarebbe stato occasione per fare il punto della situazione: incontro che è stato rimandato. Si resta, dunque, nel campo delle buone intenzioni, con Forte dei Marmi che si dichiara pronta a dare un sostegno economico e ancora con Seravezza che, dice, di essere in attesa di una convocazione, mentre Stazzema sta completando le proprie valutazioni: le parole devono però tradursi in fatti se veramente si vuole mantenere in vita un servizio che fa da riferimento a centinaia di famiglie. Ad oggi solo Pietrasanta ha deliberato in contributo di 10 mila euro, anche se operatori – con in mano una lettera di licenziamento – ed utenti si aspettano il rispetto degli impegni presi in campagna elettorale per il mantenimento del servizio in città. —
L. B.
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