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Spazio verde da recuperare per Palazzo delle Muse

Donatella Francesconi
Spazio verde da recuperare per Palazzo delle Muse

L’idea presentata al Comune dal Garden Club Versilia Apuane che punta a recuperare anche l’area all’esterno di Villa Paolina «Sono benvenuti gli sponsor»

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Una cena al “Gran Caffé Margherita”, con Antonella Pesetti che ha rinunciato al guadagno, per un progetto che il “Garden Club Versilia Apuane” della presidente Maria Adriana Giusti ha in mente per Viareggio: recuperare i guardini di Palazzo delle Muse e Villa Paolina. all’iniziativa ha partecipato anche il sindaco Giorgio Del Ghingaro, con alcuni assessori, tra i quali quello alla cultura, Sandra Mei. Padrona di casa l’ex assessore alla cultura Anna Vittoria Bertuccelli, tra i titolari della concessione del Gran Caffé Margherita.

L’idea al centro del progetto - spiega al Tirreno la presidente Giusti - l’intento di «creare una oasi di pace nel mezzo del caos della città, della quale possano usufruire anche i tanti giovani che frequentano la biblioteca comunale».

Si inizia con un’opera di Viani « a far da sfondo al momento dell’ingresso nel Palazzo» e poi, lungo il muro che divide il giardino dallo “scatolone” prefabbricato costruito come sede della Scuola internazionale di arte grafica (a proposito, che ne è stato?), «una siepe, un vero e proprio muro vegetale, che trasformi lo spazio in una stanza verde che sia proiezione del palazzo».

Ma non è finita. «Arriviamo fino in fondo», continua Giusti, «dove c'è una splendida magnolia intorno alla quale creare una seduta circolare». E poi lo spazio «potrà ospitare delle sculture, perché un giardino è un luogo dove l’arte si fa verde».

Tra le persone coinvolte nel progetto ci sono Elizabeth Riani, che è vice presidente della sezione Versilia di Italia Nostra, e Marinella Spagnoli (consigliera comunale di maggioranza con delega al verde).

Il passo successivo, una volta realizzato il progetto per Palazzo delle Muse (alla cena sono stati raccolti circa 6mila euro, cifra considerata un primo “step” importante) sarà quello di concentrarsi sul giardino di Villa Paolina. «Spesso basta ripulire», ricorda la professore Giusti che ricorda come nello spazio verde del palazzo di piazza Shelley in origine vi fossero «camelie e limoni».

Entrambi i progetti «hanno trovato subito accoglimento da parte dell’amministrazione comunale». Adesso si tratta di trovare i fondi necessari e gli sponsor - fa sapere il “”Garden Club” saranno molto graditi.

Certo, per mettere le mani sugli spazi di entrambi gli immobili sarà necessario un dovuto passaggio con la Soprintendenza lucchese diretta da Angela Acardon. Soprintendenza che ha l’ultima parola anche sulla collocazione dell’opera di Viani nell’ingresso di Palazzo delle Muse. —



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