Il Tirreno

Versilia

il caso rifiuti 

L’allarme della Cgil: «Esuberi annunciati per Sea Ambiente»

Donatella Francesconi

Massari e Moriconi rendono noto che per il 31 gennaio è convocato il cda dell’azienda che valuterà la riduzione dei costi come dichiarato da Miracolo

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VIAREGGIO. «In ballo c’è ben altro rispetto alla condivisione della posizione e delle linea del presidente Fabrizio Miracolo»: è la posizione della Cgil sulla vicenda Sea, firmata da Michele Massari , Funzione pubblica-Cgil e Giuseppe Moriconi, rappresentante aziendale per la stessa Cgil. I quali, con un comunicato, chiariscono la posizione della Cgil rispetto alle recenti dichiarazioni di Miracolo, secondo il quale i lavoratori di Sea Ambiente - in larga maggioranza - hanno condiviso la sua posizione e la sua linea, là dove il presidente ed amministratore delegato della azienda dei rifiuti conferita dal Comune di Viareggio in RetiAmbiente, «ritiene ancora in essere e valido il contratto che lega la società al Comune di Camaiore, in attesa della sentenza del Consiglio di Stato». Posizione che Miracolo ha portato all'ultimo incontro in Prefettura che si è conclusa con un niente di fatto. E nel cui verbale si legge che «le organizzazioni sindacali, la Cgil in particolare, riferiscono che non ci sono state le condizioni per procedere ad accordi con Sea ambiente, perché l’avvocato Miracolo ha lasciato la riunione».

Non c’è alcun dubbio - è la presa di posizione ufficiale della Cgil all’indomani della riunione in Prefettura - «sul fatto che, in base alle scelte praticate, a questo punto il destino dei lavoratori di Sea Ambiente sia tutto nelle mani del suo presidente».

Massari e Moriconi parlano chiaro: «Una volta per tutte è chiaro che non c’è più il passaggio dei lavoratori in Ersu».Perché «la gestione dei servizi di Camaiore è già in carico ad Ersu ed è tramontata di utilizzare gli strumenti contrattuali previsti, data l’indisponibilità di Sea Ambiente».

Le preoccupazioni attuali della Cgil «sono rivolte alle dichiarazioni del presidente di Sea, verbalizzate in Prefettura». Là dove si legge che «il 9 gennaio scorso il consiglio di amministrazione di Sea Ambiente ha deliberato a maggioranza di richiedere agli uffici competenti “l’analisi dei costi ed eventuali provvedimenti da porre in essere per la loro riduzione”. Questo argomento costituisce l’ordine del giorno del cda convocato per il 31 gennaio alle 15». Il presidente - si legge ancora nel verbale che riporta l’intervento di Miracolo - «riferisce che il consiglio di amministrazione, all’esito dell’incontro, determinerà circa una valutazione di eventuali esuberi».

Massari e Moriconi, nel comunicato diffuso aggiungono: «È lecito che ci si preoccupi? È lecito che si chieda a Sea di chiarire come pensa di mantenere in servizio tutto il personale dopo aver perso il 30% di servizi?».

Ciò detto, un’ultima presa di posizione la Cgil la riserva all’assemblea dei lavoratori a favore della posizione di Miracolo: «Come si può stabilire l’entità di una “grande maggioranza” senza una votazione è tutto da capire». —

Donatella Francesconi

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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