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Circoli renziani divisi, Saccardi: «Il partito non ha ancora deciso»

D.F.

David Zappelli porta i suoi iscritti ad incontrare il primo cittadino uscente. Rossella Martina, invece, si è schierata con Bonaceto

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VIAREGGIO. «Il gruppo “Viareggio viva”, il comitato locale che fa riferimento a “Italia Viva” (la nuova formazione di Matteo Renzi), fondato da David Zappelli è stato ricevuto dal sindaco Giorgio Del Ghingaro con il quale per più di un’ora e mezza si è confrontato sulle cose fatte e su quelle da fare, auspicando non solo che Del Ghingaro si ricandidi, ma che torni alla guida della città». Lo rende noto lo stesso Zappelli, utilizzando parole che sembrano voler fissare una volta per tutte che di “Italia Viva” a Viareggio ce n’è una sola.

Invece di circolo - quello nato per primo - ce n’è un altro: quello che fa capo a Rossella Martina, ex vice sindaco di Viareggio, e che ha votato nei giorni scorsi il gradimento alla candidatura di Sandro Bonaceto, all’interno di un’ampia coalizione.

Due circoli, due schieramenti e due candidati diversi: inizia così la campagna elettorale dei renziani a Viareggio, mentre i dati dei sondaggi nazionali non sono confortanti per la neonata forza politica.

«Siamo al corrente della situazione a Viareggio», spiega al Tirreno Stefania Saccardi, assessore regionale e coordinatore toscano del partito di Renzi. Situazione che Saccardi così sintetizza: «Ci sono più circoli che si esprimono in maniera diversa. Ma nessuno ha la rappresentanza ufficiale del partito».

Perché ciò sia possibile, “Italia Viva” deve concludere «l’iter per la nomina dei coordinatori». Solo terminato questo passaggio il partito «deciderà sui candidati e sulla linea politica»: Con la consapevolezza che è necessario fare in fretta perché la campagna elettorale - anche regionale - in Toscana incombe.

Al momento, aggiunge Saccardi, «non c’è una posizione ufficiale del partito. Si tratta di posizioni dei singoli».

Una condizione, quella in cui si è venuta a trovare “Italia Viva” nel muovere i primi passi che dipende dalla scelta di utilizzare la Rete per la nascita dei circoli, che possono essere promossi da chi metta insieme minimo 5 persone. Una sorta di contrappasso “grillino” per il partito di Renzi, insomma. «Speriamo di uscire dalla condizione di partito del Web», sono le parole di Saccardi che presto si troverà a dover dirimere una volta per tutte la situazione che si è creata a Viareggio, «per diventare il partito della gente reale».

Intanto i due circoli viareggini si contendono il “bollino” di partito di Renzi , in una sorta di “telenovela” brasiliana, con tanto di sostenitori che erano con Martina e che oggi ci tengono a far sapere di essere passati, invece, con Zappelli, abbandonando la “casa” originaria. —

D.F.

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