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Versilia

Carnevale di Viareggio
il sabato

Lo schiaffo annunciato della Viareggio Cup

Claudio Vecoli
Uno degli ingressi dello stadio dei Pini di Viareggio
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Uno degli ingressi dello stadio dei Pini di Viareggio

Quello che tutti sapevano ma che in Comune nessuno voleva ammettere (e sentirsi dire) è puntualmente accaduto: il Torneo di Viareggio si sposterà a La Spezia

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Quello che tutti sapevano ma che in Comune nessuno voleva ammettere (e sentirsi dire) è puntualmente accaduto: a causa della prolungata inagibilità dello stadio dei Pini, la Viareggio Cup – o Coppa Carnevale, come ancora la chiamano i nostalgici del pallone di un tempo – a dispetto del nome si sposterà a La Spezia. Per il secondo anno consecutivo la più importante manifestazione di calcio giovanile in Italia è dunque costretta ad emigrare in Liguria. Ed è la prima volta – in oltre settant’anni di storia del Torneo di Viareggio – che questo accade per due edizioni di fila.

L’inevitabile annuncio è arrivato in settimana, dopo che da settembre ad oggi gli unici interventi allo stadio di proprietà comunale di cui è stata data notizia (con ampio risalto di immagini sui social) sono stati il taglio dell’erba del campo e qualche sopralluogo tecnico. Ed altrettanto inevitabilmente la notizia ha scatenato un vespaio di polemiche destinato a protrarsi nel tempo. Perché perdere per il secondo anno una manifestazione come il Torneo di Viareggio è un sonoro schiaffo all’immagine – sportiva, ma non solo – della città. Ed avrà anche ricadute economiche sul tessuto turistico-ricettivo cittadino (si spera limitate) e promozionali (le dirette tv degli incontri più importanti trasmesse da mamma Rai, tanto per fare un esempio, avranno come campo principale La Spezia).

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I mali – va detto, parlando dell’inagibilità dello stadio – arrivano da lontano. Molto lontano. Perché sono anni e anni che il principale impianto sportivo della città è sempre più malconcio e niente viene fatto per rimediare all’usura del tempo che passa.

Il tracollo finale, tuttavia, è arrivato nelle ultime due stagioni sportive. E più precisamente con la dichiarazione di inagibilità di due anni e mezzo fa che ha di fatto ucciso il calcio in città. Dapprima costringendo la Viareggio Cup ad emigrare una prima volta fuori Toscana per le gare più importanti (anche se quest’anno si sta lavorando per riportare almeno in Versilia la finalissima), poi contribuendo in maniera decisiva alla scomparsa della squadra di calcio della città (per di più, per una sorta di beffa, proprio nell’anno in cui si festeggiava il Centenario della nascita della società bianconera).

Cosa aspettarci per il futuro? Fino ad ora sono volate solo tante promesse. A partire dalle dichiarazioni del sindaco Giorgio Del Ghingaro prima e dell’assessore allo sport Sandra Mei poi, che – il primo in un’intervista televisiva, la seconda durante la commissione comunale sport – dopo la bufera scoppiata a fine estate con la mancata iscrizione del Viareggio al campionato avevano dichiarato che avrebbero fatto in modo di riaprire lo stadio dei Pini per la Viareggio Cup. Ma il finale, ahinoi, era già scritto... —

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