Italia
Gamba quasi staccata con colpo di machete: due condannati
camaiore. Volevano il controllo dello spaccio di cocaina anche in quel bosco tra Camaiore e Pedona, che invece era monitorato da un connazionale.
Così il 20 novembre 2018 gli immigrati di nazionalità marocchina Abdelmejid Jarmouni, Youssef Jarmouni e Hassan Moutala a bordo di un’auto si recarono in quella zona impervia per regolare i conti con chi aveva il dominio di quel territorio.
Ma ben presto dalle parole si passò agli insulti e alle minacce.
Alla fine spuntò un machete e il marocchino che controllava il bosco venne colpito con un fendente ad una gamba.
Un colpo secco che gli procurò la frattura esposta con distacco del femore.
Sessanta giorni di prognosi, due interventi chirurgici e il rischio di vedersi amputato l’arto.
La vicenda è stata rievocata durante l’udienza preliminare davanti al gup Riccardo Nerucci.
Due dei tre imputati accusati di lesioni gravissime sono stati condannati con rito abbreviato a 3 anni e 6 mesi di reclusione.
Si tratta di Youssef Jarmouni e Hassan Moutala, con quest’ultimo, difeso dall’avvocato Parenti di Pisa, che si è professato innocente. Sostenendo di essere andato in quella zona soltanto per accompagnare gli altri due e di non aver partecipato materialmente all’aggressione e di non aver portato in macchina il machete che, a suo giudizio, era in possesso dell’immigrato rimasto gravemente ferito.
Nei confronti dei due immigrati il pm Aldo Ingangi aveva chiesto la condanna ad una pena di sei anni di reclusione.
L’immigrato ferito, che rimase a lungo ricoverato in ospedale, ieri mattina era presente in aula al momento della lettura del dispositivo visibilmente soddisfatto per l’esito del procedimento.
L’altro extracomunitario imputato – Abdelmejid Jarmouni – non ha chiesto il rito alternativo e verrà processato a luglio in tribunale. —
Luca Tronchetti
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