Il Tirreno

Versilia

darsena insicura 

Chiosco in Pineta derubato e danneggiato

Donatella Francesconi

Colpo all’Oste Matto sul viale dei Tigli: il ladro ha agito alle 7 Presi il maxi televisore e numerose bottiglie di alcolici

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VIAREGGIO. Furto nelle prime ore del mattino al chiosco “L’Oste matto” lungo il viale dei Tigli che ha animato l’estate 2019 e ha scelto di restare aperto tutto l’anno con le proprie proposte culinarie e musicali. I ladro -immortalato dalla fotocamera - ha agito intorno alle 7 del mattino. «Ha frugato ovunque», racconta la titolare della attività, Lidia Russo, «ed ha portato via anche il televisore che noi chiudiamo a chiave la sera». Sono sparite anche numerose bottiglie di vino di qualità, quelle degli amari, una bottiglia di Rhum, una serie di bottiglie di birra in parte trovate vuote all’esterno della attività.

Il ladro ha tentato di entrare rompendo il vetro di una finestra della veranda utilizzata d’inverno e poi ha forzato le finestre che Russo ha provveduto ora ad inchiodare.

All’interno del chiosco vi sono fotocamera ed allarme dotato di fumogeno. Ma non è bastato a far desistere il ladro dal mettere a segno il colpo, premeditato, in presenza di qualche giorno di chiusura della attività.

«È la seconda volta in un mese e mezzo», racconta Russo che gestisce il ristorante/pizzeria a conduzione familiare e che ha investito credendo nella risorse che il viale dei Tigli, con i suoi chioschi, è per il turismo e la città tutta.

Nonostante le difficoltà quotidiane che le attività commerciali del viale incontrano non solo per quanto riguarda la piaga mai debellata dei furti e dei danni che i malviventi provocano alle strutture.

«Abbiamo dovuto fare i conti con gli alberi pericolanti», continua la giovane imprenditrice, «ed alla fine siamo riusciti a mettere in sicurezza l’area». Ma il taglio dei pini tutto intorno, le piogge degli ultimi due mesi del 2019 e l’acquitrinio che si forma in quel tratto di pineta per mesi «hanno fatto saltare fuori dei topi giganti ovunque».

L’azienda dei rifiuti, Sea, ha posizionato alcune scatole per la disinfestazione: «Ma non è stato abbastanza ed abbiamo dovuto provvedere da soli, acquistando e collocando i dispositivi tutto intorno all’attività per un ampio raggio. Adesso, per fortuna, siamo riusciti a debellare gli animali e affrontiamo in sicurezza il periodo di Carnevale».

Rimane il fatto che parte del primo tratto del viale dei Tigli è ancora segnato da chioschi abbandonati, fatiscenti, che diventano ricovero di spacciatori o alcove improvvisate per la tanta prostituzione che ancora gravita nella zona. In barba al nuovo Regolamento delle concessioni che pure avrebbe dovuto portare alla revoca delle concessioni non utilizzate. O la norma comunale vale solo per i chioschi del Piazzone? —

Donatella Francesconi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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