Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio
il conto alla rovescia: meno 14 

Carri piccoli, tutto ancora aperto per promozioni e retrocessioni

Simone Pierotti

Il costruttore meglio piazzato è Luca Bertozzi davanti a Borri-Croci e Tomei Ma le classifiche di quest’anno potrebbero rovesciare la classifica paziale

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Se c'è una categoria del Carnevale in cui i giochi sono tutt'altro che decisi, in cui si possono configurare più scenari, quella sono i carri piccoli: nell'anno in cui scatta il meccanismo degli avanzamenti e delle retrocessioni, fra le costruzioni di seconda categoria nessuno può dirsi al sicuro né spacciato. Nessuno può già brindare alla promozione fra i grandi del Carnevale o disperarsi per la caduta tra le mascherate di gruppo.

Con due promozioni e una retrocessione, la seconda categoria è quella che verrà maggiormente stravolta dal meccanismo: in ballo ci sono cinque costruttori, ognuno dei quali può ancora sperare di salire in quel mondo che è il sogno da bambino di tutti i carristi.

Quello piazzato meglio dopo i primi due anni del bando di concorso è Luca Bertozzi: con la vittoria ottenuta nel 2018 e il terzo posto della passata edizione guida momentaneamente la classifica combinata con quattro punti. Se l’eventuale appuntamento con il passaggio fra i carri grandi è solo rimandato a quest’anno, il più giovane dei costruttori in gara può comunque ritenersi sicuro di non retrocedere: se anche dovesse classificarsi al quinto posto si ritroverebbe almeno un carrista con un punteggio superiore a nove. Ma l’ambizione, inutile nasconderlo, è la prima categoria già dopo due anni di militanza in seconda – non chiamiamolo apprendistato, ché di gavetta fra le costruzioni minori ne ha già fatta Bertozzi.

Dietro, a quota sei, sperano in un posto al sole sia la coppia formata da Priscilla Borri e Antonio Croci, che ha trionfato lo scorso anno, sia Luciano Tomei. Proprio la vittoria di Borri – che nel 2018 si presentò in coppia con Andrea Patalano – è stato l’evento che ha rimesso tutto in discussione: non solo si è risollevata dall’ultimo posto di un anno fa, adesso può cullare il sogno di ritornare in prima categoria. Dove invece non ha mai militato Tomei, che nella scorsa edizione si è classificato alle spalle della coppia vincitrice.

Chiudono la classifica combinata, ma ad appena tre punti da Bertozzi, Franco Malfatti ed Edoardo Ceragioli: conti alla mano, entrambi potrebbero salire fra i carri grandi. Per farlo, però, dovranno necessariamente classificarsi nelle prime due posizioni e sperare al contempo nel quinto posto di Bertozzi.

Anche per la seconda categoria vale la stessa regola di tutte le altre, indicata nel bando di concorso: salgono i due costruttori che nell’arco del triennio avranno realizzato il più basso punteggio. In caso di parità tra più soggetti verrà promosso il costruttore che ha ottenuto il miglior risultato nell’edizione che sta per cominciare.

Retrocede, invece, nelle mascherate di gruppo il carrista che ha ottenuto il punteggio più alto negli ultimi tre anni: se c'è una parità tra più soggetti retrocederà colui che avrà ottenuto un peggior piazzamento nel 2020.

Tutto ancora da definire pure fra le mascherate di gruppo, dove sarà un solo artista a salire: al momento in vetta alla classifica combinata c'è Libero Maggini (4 punti), tallonato a brevissima distanza da Marzia Etna (5 punti). La matematica tiene ancora in gioco Silvano Bianchi (7 punti), la coppia Giampiero Ghiselli-Maria Chiara Franceschini (7) e Michele Canova (9). Più complicata la situazione di Adolfo Milazzo (13 punti), Giacomo Marsili (14), Roberto De Leo (14) ed Emilio Cinquini (16). Dalle mascherate di gruppo saranno in due a retrocedere fra le maschere isolate. —

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