Lutto
Le lacrime dopo il disastro: «Così la mia casa è stata distrutta dal fuoco»
Parla la proprietaria dell’appartamento di via del Teatro dove è scoppiato l’incendio
PIETRASANTA. «Se l’incendio fosse scoppiato nelle notti in cui ho dormito nell’appartamento, forse oggi non sarei qui». Piange Rosita Bellocchio, proprietaria del loft di via del Teatro ridotto in cenere due giorni fa dalle fiamme che poi propagandosi hanno distrutto anche altri tre alloggi dell’elegante palazzo con vista sul centro storico. Il tratto interessato di via del Teatro era e resterà chiuso al transito dei mezzi fino a quando non verrà messo in sicurezza il tetto dell’edificio – oggi devastato –: sarà dunque possibile muoversi lungo la strada solo a piedi rimanendo rigorosamente sul lato sinistro della carreggiata.
Nel frattempo il palazzo in questione è stato dichiarato inagibile: ai proprietari è stato giusto consentito, accompagnati dai vigili del fuoco che hanno lavorato per tutta la notte fra mercoledì e giovedì per mettere in sicurezza l’abitato, di recuperare vestiti e beni di prima necessità e ancora alcuni oggetti non danneggiati dalle fiamme.
Sempre dalla giornata di ieri nessuno può però più entrare nell’edificio, fatta eccezione, ovviamente, per chi sarà chiamato a indagare sulle cause dell’incendio.
«Ho comprato questo appartamento – pianterreno, primo piano e mansarda– nel 2009: ho vissuto a lungo – spiega Bellocchio, originaria di Carrara– negli Stati Uniti poi ho deciso di venire a Pietrasanta investendo 400 mila euro solo nell’arredare e apporre le migliorie che ho ritenuto necessarie nell’abitazione. Da qui a qualche giorno mi sarei stabilita definitivamente in via del Teatro. E invece adesso...non c’è più niente. Il primo piano e la mansarda sono andate distrutte» ripete Bellocchio che poi si rivolge ad Alessandro Risaliti – uno dei vicini che ha avuto la casa anch’essa distrutta dalle fiamme –: «sono mortificata», quasi sussurra. Non c’è tensione, solo amarezza e sgomento.
I danni, per tutti i proprietari delle abitazioni si preannunciano infatti ingenti. «Per tre notti avevo già pernottato nella mia nuova casa dove erano in corso ancora dei lavori. E avevo anche acceso, sia pure per una durata limitata, il camino. Cosa sia successo giovedì pomeriggio, posso al momento solo ipotizzarlo: prima di installare una tv, è stato deciso di fare un ulteriore collaudo dello stesso camino. Alle 11,30 è stato acceso. Poco dopo le 14 il fumo ha cominciato a propagarsi per la casa e poi le fiamme. Fornirò a chi di dovere tutte le documentazioni e tutta la corrispondenza avuta con le ditte incaricate dei lavori: so di avere rispettato ogni procedura e passaggio. Questa casa era il mio sogno. E di quel sogno, purtroppo, non è rimasto niente. Ma anche in questo momento difficile, voglio ringraziare tutti, in particolare i vigili del fuoco, per il lavoro svolto e per la disponibilità dimostrata».
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