Il Tirreno

Versilia

in tribunale 

Laboratori chiusi dal Comune, Nardini ricorre al Tar

Melania Carnevali
Laboratori chiusi dal Comune, Nardini ricorre al Tar

La polizia municipale lo scorso anno ha ordinato lo stop di una parte dell’attività Il designer: «Ci siamo messi in regola, ma continuano a non farci aprire»

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Parla di «ingratitudine» Tiziano Nardini, il designer fortemarmino che ha arredato mezza Versilia e anche un bel po’ di mondo. «Vengono persone da Londra, da Miami e Parigi apposta per noi – dice –. Si fermano qui almeno tre giorni, alloggiano negli hotel di Forte dei Marmi e mangiano nei ristoranti della costa. E questo è il modo in cui mi ripagano: impedendomi di lavorare».

Lo scorso anno il Comune, dopo un sopralluogo della polizia municipale, ha infatti ordinato la chiusura di una parte dello stabile di via Provinciale (il magazzino) ritenendo che non fosse autorizzato alla lavorazione di alcuni materiali. In altre parole, in quella parte dell’immobile, secondo il municipio, non potevano starci i laboratori. Eppure, dice Nardini, «ci sono sempre stati». Tant’è che il designer ha presentato un ricorso al Tar che è convinto di vincere. «Abbiamo tolto petrolio, rumori, puzzi, camion, di cui nessuno si era mai lamentato. E questo è il ringraziamento».

Prima della Nardini forniture, infatti, in quell’edificio, c’era la Fiat, con officina annessa. Nel 2007 è subentrata la storica impresa di arredi, nata nel 1946 a Caranna. E da allora l’azienda non ha fatto altro che crescere. Nardini ha arredato i negozi di Mauro Volponi a Forte dei Marmi, ma anche le eleganti sale di rinomati ristoranti come il Bistrot, l’Osteria del mare, il Dieci, la cantina di FrancoMare. Ma anche ville private, in primis quella di Daniela Santanché, e stabilimenti balneari come il Principino Mare e l’Ariston mare. Pure il magnate russo, Oleg Tinkov, ha scelto il suo tocco per arredare il Minerva beach, l’eccentrico stabilimento balneare collegato al resort pluristellato La Dacha. Anche la sede di Forza Italia, a palazzo San Lorenzo in Lucina a Roma, è sua. Attualmente sta arredando ville a Lagos, penthouse a Miami, un palazzo a Londra. Anche la ristrutturazione dell’hotel Giada in centro a Forte dei Marmi è opera sua.

«Il lavoro va a gonfie vele, ma non mi mettono nelle condizioni di poterlo realizzare – spiega a Il Tirreno il designer –. Abbiamo dovuto lasciare a casa persone e ci stiamo affidando ad altri laboratori con grandi disagi e più costi. Abbiamo fatto anche tutti i lavori che dovevamo fare per mettere in sicurezza lo stabile eppure continuano a non farci aprire».

Tutto è partito lo scorso anno dagli esposti del vicinato. Si lamentavano delle «polvere, dei rumori e degli odori» – stando a quanto riportato nell’esposto – che uscivano dai laboratori. Da lì sono iniziati gli accertamenti della polizia municipale, secondo cui una parte dell’immobile veniva utilizzata in modo abusivo. Quei locali sono stati chiusi, rimane aperta però l’attività di vendita con il suo showroom. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web