Sicurezza
Travolta e uccisa sulle strisce davanti a casa
L’incidente ieri pomeriggio in viale della Resistenza dove dalla scorsa estate i residenti chiedono di riattivare 7 lampioni
Il parabrezza della Panda sfondato e quel corpo immerso nel buio, a terra, subito dietro l’auto: è la scena che si sono trovati davanti i soccorritori intervenuti in viale della Resistenza, al Varignano, nel tardo pomeriggio di ieri. A morire, investita mentre attraversava la strada sulle strisce davanti alla propria abitazione nella case del Quartiere Apuania, è stata la signora Fatima Karmas, nata nel 1950 a Casablanca, ma a Viareggio dal 1969. Una delle primissime immigrate dal Marocco che a Viareggio aveva sposato un italiano messo su famiglia.
Nel tratto di strada in cui è avvenuto l’incidente ci sono ben sette lampioni spenti dalla scorsa estate, come denunciano da mesi i residenti che hanno anche promosso una raccolta di firme per cercare di farsi ascoltare e risolvere il problema. «Qui è buio pesto», sono state le prime testimonianze a corpo della donna, che lavorava come badante, ancora a terra e con gli agenti della polizia municipale intenti ad eseguire i rilievi immersi nella poca luce disponibile.
Il conducente dell’auto, un ventisettenne abitante in zona, è stato trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia in stato di choc e con lievi ferite.
La donna, nell’impatto con l’auto che ha percorso circa 20 metri dopo l’impatto (gli agenti stanno valutando la velocità di marcia che ai primi rilievi, e dalle prime testimonianze, è apparsa elevata) si è vista strappare via la borsa con denaro e documenti di varia natura.
Un uomo che stava rientrando a casa dal lavoro si è accorto del materiale sparpagliato ovunque e si è affrettato a raccogliere lungo la strada quanto poteva, nel buio di ostacolo alla operazione. Poi ha consegnato tutto ai volontari della Croce Verde che a loro volta hanno passato gli oggetti della donna ai figli arrivati sul posto poco dopo che la notizia della morte della loro madre di era diffusa in tutta Viareggio.
Si sono vissuti attimi di disperazione e rabbia, con soccorritori e Municipale intenti a portare conforto ai familiari chini sul corpo della settantenne, rimasto a terra fino dopo le 20,30, e poi rimosso dal servizio della Croce Verde.
Tantissimi i commenti su Facebook di chi abita nella zona e da mesi chiede il ripristino dell’illuminazione: «Ci sono le strisce ma si vedono male perché non viene il Comune a rifarle ed i lampioni sono spenti da mesi. È stata fatta la segnalazione ma non sono venuti», scrive la signora Federica. «il problema era già stato più volte segnalato...ma non c'è peggior sordo di chi non vuole intendere», è la voce di Monica. Voci alle quali si unisce quella della Croce Verde, Carla Vivoli, la quale da tempo va ripetendo: «Viareggio è al buio. La nuova illuminazione a Led fa luce in alto. Ed in molti punti cruciali della città appena all’imbrunire è il buio. Così non va».
La viabilità, nel punto dell’incidente, è stata interrotta dal ponte che porta al Varignano fino a via del Pastore per garantire sicurezza agli operatori della Municipale e ai soccorritori. —
(ha collaborato Roy Lepore)
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