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«Progettiamo noi gli spandenti» Del Dotto alla carica
Il primo cittadino di Camaiore ha scritto a Firenze «È indispensabile entro marzo mettere in atto misure per l’abbattimento dei batteri»
Camaiore. Il sindaco Alessandro del Dotto si è stufato di attendere l’amministrazione di Viareggio per costruire i due nuovi spandenti a mare alla fossa dell’Abate. Così ha preso carta e penna e ha scritto alla regione Toscana proponendo il suo comune come ente attuatore. Cioè per chiedere che sia Camaiore, e non Viareggio, ad avere l’autorità di redigere il progetto e affidare i lavori. A breve la bella stagione sarà alle porte e Del Dotto non vuole passare un’altra estate a suon di ordinanze di divieto di balneazione per colpa dell’acqua sporca che bagna le spiagge di Lido e Viareggio. Il primo cittadino ha indirizzato la lettera al presidente Enrico Rossi, all’assessore all’ambiente Federica Fratoni, e al direttore del settore ambiente della Regione Edo Bernini.
C’è un accordo fra i due comuni e la Regione per mettere in atto misure per l’abbattimento della carica batterica che soprattutto d’estate provoca stop ai tuffi in acqua. Oltre ad un danno di immagine disincentivando i turisti sulla costa versiliese.
A febbraio 2019 il consiglio regionale di Rossi aveva stanziato 200 mila euro per la costruzione di altri due spandenti alla fossa dell’Abate (tre ne esistono già ma non bastano). Centomila euro deve inoltre metterceli Camaiore e altri 100 Viareggio. Però nella primavera dello scorso anno i lavori erano slittati. «È indispensabile procedere a realizzare gli spandenti entro la metà di marzo 2020», ha scritto Del Dotto nella lettera.
In sostanza, il progetto degli spandenti riguarda dei grossi tubi che fanno sì che parte dell’acqua della fossa sfoci più a largo e non a ridosso della spiaggia garantendo un’acqua più pulita. —
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