Il Tirreno

Versilia

IL PROGETTO EDUCATIVO 

Nelle scuole in nome di Elisa per la sicurezza stradale

D.F.
Nelle scuole in nome di Elisa per la sicurezza stradale

I genitori della ragazza morta cinque anni fa in un incidente a Lido di Camaiore tornano tra gli studenti insieme  a medici e Polstrada

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VIAREGGIO. Cento ragazzi e ragazze che nell’aula magna del “Carlo Piaggia” ascolteranno la voce di Stefano Pezzini, padre di Elisa, morta in sella al proprio scooter a soli 23 anni. Con lui lo psicologo Emanuele Palagi, da anni impegnato sul fronte della sicurezza stradale soprattutto dei più giovani ed il responsabile del Sert, dottor Guido Intaschi. «Iniziamo il progetto che per il quinto anno consecutivo ci porta nelle scuole per cercare di combattere la violenza stradale», racconta al Tirreno la madre di Elisa, Simona Di Vita, in quello che quest’anno è il progetto “Ragazzi nostri”, che significa «no sostanze, telefono, rischi inutili». I ringraziamenti vanno alla dirigente scolastica Rossana Pacini, «subito disponibile, e che si è immedesimata nelle nostre storie», ed alla Polizia stradale che sarà al secondo appuntamento tra i ragazzi, a febbraio, presente Serafina Di Vuolo, comandante della Polstrada di Lucca.

L’ultima tappa del progetto sarà al Teatro Jenco, «che l’amministrazione comunale di Viareggio ha messo a disposizione». Qui, in quel 22 aprile che è il giorno del compleanno di Elisa, vi sarà la presenza di persone che molto si sono battute per la sicurezza stradale e la relativa normativa, come ha fatto e fa Stefano Guarnieri, padre di Lorenzo investito ed ucciso a soli 17 anni alle Cascine a Firenze, ma anche “padre” della legge sull’omicidio strale. In questa occasione - continua Di Vita - «consegneremo la seconda borsa di studio “Elisa Pezzini”», possibile grazie al lavoro fin qui fatto su più fronti dalla associazione “Il sorriso di Elisa” creata dai genitori. «Ancora una volta», sono le parole della madre della ragazza, «i ragazzi dovranno cimentarsi con un video che promuova la sicurezza sulla strada». Allo Jenco, inoltre, i giovani attori del Teatro Rumore «leggeranno un passo del libro che abbiamo scritto per Elisa». E ballerà - con la scuola di danza di Carla Guidi - Erika Puccinelli, l’amica rimasta gravemente ferita nell’incidente sulla via Italica che è costato la vita ad Elisa.

«Ai ragazzi», conclude mamma Simona, «glielo andiamo a dire direttamente per fare capire la nostra sofferenza e come la nostra vita sia cambiata». —

D.F.

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