Gioco
Il debutto in cartapesta di Greta Thunberg sul carro di Lebigre-Roger
VIAREGGIO. Le calotte polari si sciolgono, il livello dei mari s’innalza, gli incedi forestali si moltiplicano – basta dare un’occhiata alle recenti notizie che arrivano dall’Australia -, le piogge si fanno via via sempre più intense e frequenti. Uno scenario apocalittico, certo. Ma realistico, per non dire reale: il cambiamento climatico porta a queste conseguenze. E no, non esiste alcun Pianeta B dove rifugiarci, men che meno un Piano B su cui ripiegare: bisogna salvaguardare la Terra, che poi è la nostra casa. Ce lo ripeterà sui viali a mare come un mantra la famiglia Lebigre-Roger, impegnata nella costruzione del carro “Home sweet home – Nessun posto è come casa” che segna il debutto in cartapesta di Greta Thunberg, la giovanissima attivista svedese che si batte per lo sviluppo sostenibile.
IL SOGGETTO
Questo carro «chiude la trilogia del viaggio iniziata con la ricerca di un’utopia, il pianeta Proxima B, proseguita con l’incontro con la creatività che ti fa guardare il mondo con occhi diversi e che ora finisce con il ritorno a casa – spiega Elodie Lebigre – perché, come dice Dorothy in ‘Il meraviglioso mago di Oz’, nessun posto è come casa…”. Un messaggio di speranza scaturito, però, da un’esperienza scioccante: «Da tre anni andiamo in Groenlandia per realizzare alcuni lavori di Carnevale – racconta Corinne Roger – e laggiù si stanno sciogliendo i ghiacciai con una rapidità inquietante: ogni volta che siamo andati là abbiamo visto il paesaggio cambiare. “Qui c’era il ghiaccio, ora si è liquefatto” ci hanno detto mostrandoci addirittura le foto».
In quel periodo – siamo in estate – Greta Thunberg era ascesa alle cronache mondiali con i suoi moniti ai grandi della Terra: «Ci siamo detti “Perché non facciamo lei?” – prosegue Elodie – Greta rappresenta al meglio le generazioni future e quello che è il messaggio all’umanità».
IL CARRO
Contrariamente a quanto pensavano i viaggiatori di “Proxima ventura”, il carro realizzato dai Lebigre un paio d’anni fa, non esiste nessun Pianeta B. «C’è solo questa Terra – aggiunge Elodie – e dobbiamo prendercene cura con il cuore, il coraggio e il cervello». Che poi sono le virtù che nel celebre romanzo di Lyman Frank Baum mancano all’uomo di latta, al leone e allo spaventapasseri, i tre compagni di viaggio di Dorothy che appaiono anche sul carro dei Lebigre: la protagonista è qui interpretata da Greta Thunberg che indossa l’inconfondibile impermeabile giallo canarino e mostra al pubblico delle sfilate la Terra, con le gambe sommerse dall’acqua. Alle spalle del quartetto si staglia la Città di Smeraldo invasa da una fitta vegetazione, mentre il mago di Oz «con le sue illusioni di ricchezza, benessere ed accumulazione insostenibile ci ha convinti che va tutto bene e che se qualcosa va storto è sempre colpa degli altri».
Durante il Carnevale i Lebigre porteranno avanti una raccolta fondi per piantare nuovi alberi e un’opera di divulgazione sul cambiamento climatico assieme ad alcuni professori del dipartimento di scienze della terra dell’Università di Pisa. E poi le coinvolgenti coreografie e la canzone del carro composta da Luca Bassanese per la solita grande festa. Volendo rivisitare la frase di Dorothy, nessun posto è come Viareggio a Carnevale. — S.P.
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