Gioco
Balneari sul piede di guerra: «Giù le mani dalle proroghe»
Preoccupazione per la scelta di un Comune pugliese di annullare i provvedimenti Guardi (Viareggio): «Il Governo prenda posizione una volta per tutte»
VIAREGGIO. La decisione del Comune di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce, ha scatenato il caos tra i balneari italiani, quelli della Versilia compresi: il responsabile del settore Demanio-urbanistico ha revocato in autotutela le proroghe di 15 anni concesse dal Decreto Centinaio a 4 stabilimenti balneari. Un provvedimento, spiega al Tirreno il presidente dei balneari viareggini Pietro Guardi, «che sta generando il caos». Guardi continua: «Ci sono due sentenze del Consiglio di Stato, una a favore della normativa che stabilisce la proroga e una contro. E poi c’è la circolare che il ministero dei trasporti ha inviato a tutte le Autorità portuali e che il Comune pugliese ha utilizzato per la revoca delle proroghe in autotutela».
Un passo che potrebbe essere compiuto da altri funzionari comunale “spaventati” dal caos normativo che si va creando.
A Viareggio sono 120 gli stabilimenti balneari che hanno ottenuto la proroga di 15 anni, «pagando in totale 180mila euro di imposta di registro», ricorda Guardi. Nel Comune di Pietrasanta gli stabilimenti sono stati, invece, 107 «per una media di circa 5mila euro a bagno di imposta di registro», sono le parole del presidente dei balneari Francesco Verona. A Forte dei Marmi la proroga è stata concessa tutte e 100 le attività balneari, come ricorda il presidente della categoria, Martino Barberi. Per i bagni di Lido di Camaiore, invece, il Comune ha scelto un’altra strada, come ricorda il sindaco Alessandro Del Dotto : «La maggior parte degli stabilimenti ha ottenuto l’atto formale, ovvero il prolungamento della concessione collegato al piano di investimenti presentato. Per gli altri, invece, abbiamo scelto la strada della licenza suppletiva, prevista dal Codice della navigazione».
Il messaggio dei balneari punta dritto a Roma: «Aspettiamo che questo Governo prenda atto che c’è stata una legge e va applicata e metta mano alla situazione che ci è creata». Parole analoghe a quelle di Guardi arrivano da Verona: «Bisogna che il Governo una volta per tutte prenda posizione e cerchi di fare chiarezza. Non si è opposta alla proroga l’Unione europea, non si capisce perché ci dobbiamo pensare noi italiani».
Ancora più forte il messaggio che arriva dai balneari di Forte, attraverso il presidente Marino Barberi: «L’uscita dalla Bolkestein rimane l’obiettivo finale. La nostra battaglia è per il no alle aste, una volta per tutte. Punto. Il Governo si attivi per dare alla categoria una parola definitiva».
Cristiano Tomei, per la Cna nazionale, oggi sarà all’incontro con il sottosegretario al turismo, contando di portare a casa un risultato: «È un appuntamento importante e sappiamo tutti che nella categoria c’è di nuovo forte preoccupazione».
Dal canto suo il presidente Francesco Verona ammonisce: «Dall’incontro al ministero del turismo ci attendiamo che si vada all’annullamento della circolare inviata alle Autorità portuali. Se no è davvero un problema. Sarebbe la goccia che fa traboccare il vaso e darebbe il via a centinaia di contenziosi se anche i Comuni della Versilia facessero il passo indietro simile a quello che si è visto fare in Puglia».
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