Gioco
Fa fotocopie da 60 anni resistendo alle innovazioni tecnologiche
La Copisteria Oriente di Viareggio festeggia la cifra tonda. Il titolare Claudio Gambi la gestisce con la moglie e la figlia ed è testimone di oltre mezzo secolo di cambiamenti
VIAREGGIO. Aveva 15 anni quando nello stesso negozio in via Battisti riusciva a fare solo dieci fotocopie al giorno. «Ci voleva un’ora per ognuna: si doveva stendere il positivo e il negativo ad asciugare nell’ufficio ad un filo». Ha iniziato così Claudio Gambi, da ragazzino, e oggi stampa rendering giganteschi per architetti navali e altre imprese importanti di Viareggio. All’inizio c’era sua madre Giovanna con lui nella Copisteria Oriente, è lei la fondatrice da cui prende il nome l’attività. E oggi Claudio porta avanti l’azienda di famiglia, che ha passato indenne più di un cambiamento, resistendo anche all’ultimo, quello più difficile del digitale, insieme alla moglie Simonetta e alla figlia Monica. . Nonostante la crisi del commercio, che si registra in tutti i centri urbani, e le novità burocratiche (come lo scontrino elettronico) la Copisteria Oriente porta avanti un lavoro che sembra ormai antico, quello di fare fotocopie e stampe.
«Per fortuna - racconta Claudio - ci sono mia figlia e mia moglie che sono abbastanza pratiche con i programmi di computer, e curano la parte digitale, mentre io faccio assistenza sulle nostre macchine. Abbiamo ad esempio grossi scanner per realizzare formati plotter anche di tre metri per 80 centimetri». Molti professionisti che lavorano con i cantieri navali di Viareggio o Pisa, ad esempio, hanno l’esigenza di digitalizzare grandi disegni, per poi modificarli e stamparli di nuovo.
È uno dei servizi innovativi che vengono fatti dalla foto copisteria di Claudio, come banner e forex. Perché è certo che solo di fotocopie e rilegature di tesi – che vengono comunque sempre realizzate – non si vive. «Il nostro negozio – prosegue Claudio – è sempre rimasto in via Battisti dal 2 febbraio 1960. Ero ragazzino e mia madre che era dipendente in un’azienda dove facevano la battitura delle tesi mi propose di aprire una copisteria. Nel ’64 mi sono sposato con mia moglie Simonetta che è sempre stata al mio fianco a lavoro. Abbiamo resistito a tutte le evoluzioni tecnologiche ma comunque non è semplice tirarla avanti. Per fortuna abbiamo una clientela vasta e ci salviamo». —
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