Il Tirreno

Versilia

la storia 

Uno studente e un ex missionario uniti dalla passione per il ciclismo

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Fabio ha ventiquattro anni e studia giurisprudenza. La materia non lo entusiasma per niente, ma una serie di circostanze lo hanno condotto lì. E lui non ha avuto la forza di opporsi. Fino a quando, per evitare il servizio militare obbligatorio, viene spedito in un ospizio in cima ai monti. Qua il direttore è un ex missionario ottantenne ruvido e lunatico che non esce dalla sua stanza perché non gli interessa più nulla. Diversi come sono, qualcosa in comune Fabio e don Basagni ce l’hanno: la passione per il ciclismo. Così iniziano a guardare insieme il Giro d’Italia e trovano in Marco Pantani l’incarnazione di un sogno. Un uomo coraggioso, tormentato e solo che si confronta con campioni colossali che hanno il loro punto di forza nella prudenza e nel controllo della corsa. Pantani invece non fa calcoli: lui dà retta al suo istinto e compie sforzi immani che gli permettono di spostare «il terribile confine fra il possibile e l’impossibile, fra quello che vorremmo fare e quello che si può». Grazie a questa meravigliosa follia Fabio e don Basagni troveranno in sé un’audacia sepolta e metteranno in discussione l’esistenza solida e affidabile che ormai erano abituati a sopportare».

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di Redazione Lucca