Il Tirreno

Versilia

VERSO LE ELEZIONI 

Il centrosinistra sceglie: Serafini o Bonaceto?

Luciano Menconi

Entro venerdì Pd, Iv, Articolo 1  e liste civiche decidono su chi  puntare. Il manager: «Sono  lusingato». La storica dell’arte:  «Perché mi metto in gioco»

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VIAREGGIO. Sandro Bonaceto o Antonella Serafini? L’ex amministratore unico di Sea Ambiente che è stato anche direttore di Confindustria Toscana o la storica dell’arte che ha realizzato la Galleria d’arte moderna e contemporanea? Sono questi i nomi e i profili su cui le forze politiche che compongono il centrosinistra viareggino sono chiamate a scegliere per cercare di tornare al governo della città. I due nomi sono stati proposti nel corso della riunione che si è svolta giovedì sera nella sede del Pd alla quale hanno partecipato i rappresentanti di Partito democratico, Italia Viva, Articolo 1 e di liste civiche già attive, come Rinascita Viareggina e Laboratorio Cinque Stelle, ed altre ancora in fieri.

Il nome di Bonaceto è stato proposto dal consigliere comunale Stefano Pasquinucci, quello di Serafini dal portavoce del Laboratorio Cinque Stelle Enrico Santambrogio. Nelle prossime ore partiti e liste civiche dovranno riunire le rispettive assemblee e decidere. Venerdì prossimo, all’indomani dell’assemblea del Pd, si riuniranno tutti di nuovo in via Regia per tirare le fila.

Ai diretti interessati ovviamente non resta che attendere. «Sono molto lusingato – si limita a dire Bonaceto – che si sia pensato a me per un progetto di guida del Comune. Sono viareggino, amo Viareggio, vedremo».

«Mi sono dichiarata disponibile a mettermi in gioco – ha spiegato Serafini - per vedere se è possibile rilanciare un’idea di città al passo con i tempi. La proposta di candidarmi, che mi è stata fatta da tempo e da più parti, arriva dopo il lavoro compiuto negli ultimi due anni, anche con le osservazioni al regolamento urbanistico, per tentare di elaborare una proposta alternativa all’asse di penetrazione a sud della città. Viareggio è diventata una città priva di identità, deve ritrovare la sua anima. Serve una visione di tipo economico, urbanistico e sociale in grado di guardare in modo nuovo al futuro».

Per quanto riguarda il resto del quadro politico, mentre il centrodestra sembra sempre più deciso a candidare Alessandro Santini (anche se Forza Italia - come scriviamo qui a lato - non lo vuole), resta l’incognita relativa al sindaco in carica: Giorgio Del Ghingaro tenterà il bis? Oppure preferirà puntare al consiglio regionale come capolista di Italia Viva nella circoscrizione Lucca? Anche qui bisogna attendere. Questione di giorni e il nodo si scioglierà.

Repubblica Viareggina, infine, boccia l’eventuale candidatura di Bonaceto. «Il falso polo verde e le sedicenti liste civiche dopo incontri, annunci e proclami – si legge in un comunicato - stanno per gettare la maschera, mostrando di essere lo stesso centrosinistra che è tra i principali responsabili del dissesto in città. Annunceranno, a breve, il loro candidato a sindaco che probabilmente sarà un uomo legato a Confindustria, quindi non certo un uomo di sinistra vicino alle problematiche dei ceti popolari e di chi vive in periferia». —

Luciano Menconi

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