Gioco
Del Dotto: «La zona è cresciuta molto negli ultimi 7 anni»
Il sindaco critica i proprietari dei locali «Fanno quasi gli stessi prezzi di Lido»
L’INTERVENTO
«Al di là della crisi del commercio di vicinato, e di qualsiasi altra dinamica, ci dobbiamo dire apertamente che il problema principale sono i proprietari di quei fondi. Se si vuole insediare un’attività economica nel centro storico si paga affitti che sono di pochissimo inferiori a quelli del litorale». Anche il sindaco Alessandro Del Dotto prova analizzare quello che succede nel centro storico della sua città, in particolare in via di Mezzo, dove 35 fondi sono chiusi e vuoti. E nonostante l’oggettiva situazione, che riconosce, Del Dotto sostiene che «negli ultimi sette anni Camaiore è cresciuta ed è stata interessata da investimenti mai visti». Sta inoltre per annunciare un’iniziativa estiva mai vista di altissimo livello, ed è pronto ad affrontare il problema del commercio con il Ccn.
Ma intanto c’è una difficoltà che nessuno sa come affrontare: gli affitti. Per i quali secondo Del Dotto è inutile anche fare sgravi. «Con uno sgravio su Imo o Tari non la risolvi, perché la rendita tende sempre a salire – spiega – il vero punto sarebbe che facessero una legge sui fondi commerciali di vicinato in base alla quale il Comune può aumentare l’Imu sui fondi vuoti incentivando i proprietari ad abbassare i prezzi».
Dall’altro lato però c’è una «sorta di resilienza delle attività commerciali storiche che fanno della qualità il tratto distintivo. Così il nostro centro continua a contraddistinguersi da ogni altro della Versilia». Il sindaco cita a memoria 3 macelli, 5 frutta e verdura, e 4 forni dove ancora si produce il pane, fra via di Mezzo e le vie laterali.
Per tutelare le attività che ancora caratterizzano Camaiore Del Dotto dice anche basta ai supermercati. «Con il Piano regolatore nuovo abbiamo stabilito che non vogliamo più grandi catene di distribuzione come la media distribuzione alimentare». C’è poi da investire sul centro storico, «che va sviluppato e disegnato totalmente, avendone una visione di lungo termine», prosegue Del Dotto.
«Prima del 2012 nel centro non c’era un ristorante. Oggi c’è stato un minimo di ricambio del tessuto commerciale ed un’evoluzione di alcune attività. Ha una capacità attrattiva maggiore anche se c’è ancora da fare per vivacizzarlo di più» Fra gli interventi da fare penso prima di tutto ai parcheggi. Ci sono due aree in cui dovranno essere realizzati due spazi per un totale di diverse centinaia di stalli per veicoli. «Ci inizieremo a lavorare concretamente nei prossimi mesi».
Anche l’ingresso di Ersu è una miglioria per il primo cittadino: le vie del centro sono più decorose e quindi più appetibili. «E investimenti per riqualificare Camaiore e defire meglio il capoluogo si continuano a fare, come quello su piazza 29 maggio. Sono pronto a ragionarne con i commercianti. Siamo consapevoli della parte di responsabilità che abbiamo e che ci vorrà uno sforzo di energia insieme ad una visione lungimirante. Devo ringraziare Alessandro Tabarrani e Sara Domenici che insieme a Claudia Papeschi e ad un folto gruppo di imprenditori tengono in piedi il Ccn. Invito tutti i commercianti a valorizzare quell’esperienza e quella struttura. È un modo di unire le forze e avere un interlocutore serio. —
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