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Canzonissima di Carnevale sarà nel segno dei rioni

Simone Pierotti
 Canzonissima di Carnevale sarà nel segno dei rioni

Presentata la kermesse musicale in programma il 29 febbraio al Teatro Jenco  Santini: «Il bisogno di modernità non deve farci dimenticare il nostro passato»

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. «Mi sento come il presidente del Comitato Carnevale che nel 1979 partorì il progetto della Canzonetta dei Rioni». Il paragone può suonare azzardato, ma forse non lo è: Renzo Pieraccini e tutta la “banda di matti”, come si definiscono loro stessi, di Canzonissima di Carnevale – vale a dire Alessandro Santini, Roberto Pezzini e Antonella Ciardiello – riportano effettivamente in vita la competizione canora fra rioni. Tant’è che l’edizione di quest’anno s’intitola proprio “Canzonissima di Carnevale Canzonetta dei Rioni”.

Storia travagliata, quella della sfida fra quartieri a suon di note musicali. Negli anni Ottanta ci fu la Canzonetta dei Rioni al Teatro Eden, poi soppiantata da un concorso a livello nazionale: nel 2008, a seguito della nascita del Festival di Burlamacco, la Fondazione presieduta da Elio Tofanelli la riportò in vita sotto il nome di Festival dei Rioni ma ebbe breve durata (l’ultima edizione andò in scena nel 2012). E ora un nuovo ritorno alle origini, anzi, “un remake” secondo Roberto Pezzini che ha curato il bando di concorso: verranno invitati a partecipare nove rioni – Campo d’Aviazione, Croce Verde, Darsena, Marco Polo, Migliarina, Terminetto, Torre del Lago, Varignano e Vecchia Viareggio – ognuno dei quali avrà a disposizione dieci minuti per esibirsi con una canzone già edita e uno spettacolo a scelta fra balletto, sketch, monologo e quant’altro.

La serata di Canzonissima di Carnevale, giunta ormai alla sua quinta edizione, si svolgerà sabato 29 febbraio, pochi giorni dopo l’ultimo corso mascherato come da tradizione, al Teatro Jenco e sarà a ingresso libero. I presentatori saranno nuovamente Mattia Di Vivona e Federica Michetti.

Durante la serata saranno consegnati undici riconoscimenti speciali e saranno presenti realtà del volontariato come Aism, Aipd, Avo e Associazione italiana xeroderma pigmentoso. Al vincitore, decretato da una giuria sia tecnica che popolare, andrà il Coriandolo d’oro di Oro Più, uno degli sponsor di Canzonissima assieme a Lube Cucine. «I tempi tecnici per fare nuove canzoni non c’erano, ma per il futuro ovviamente ci contiamo – aggiunge Pieraccini – da oggi vogliamo aprire una strada per i rioni attraverso Canzonissima di Carnevale, una strada che porti davvero a una rinascita della competizione canora fra quartieri. I carri e le sfilate sono importanti, ma è altrettanto importante che la città viva attivamente la manifestazione».

Parole sottoscritte da Alessandro Santini: «Chi è affezionato al Carnevale vuole riappropriarsi di qualcosa che si è perso. Il bisogno di modernità, di una comunicazione più accattivante non deve portare a dimenticarci del nostro passato: noi di Canzonissima siamo il braccio armato dei “matti” delle canzonette o del Festival di Burlamacco». –

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