Il lutto
Aggredito e derubato all’alba alla stazione di Torre del Lago
Brutta avventura per un sessantenne che attendeva il treno per La Spezia Nell’ottobre scorso due ragazze furono assalite da un uomo armato di coltello
VIAREGGIO. Aggredito mentre attende il treno diretto a La Spezia delle 5,40 del mattino. È accaduto a Cirano Ciani, sessantenne torrelaghese che lavora a Firenze e, dunque, è solito viaggiare in treno. A raccontare quanto accaduto è la sorella Daniela: «Cirano era sulla pensilina che dà su via Matteotti quando è stato raggiunto da due ragazzotti di pelle bianca. Che hanno iniziato a spintonarlo». La precisazione sul colore della pelle è d’obbligo: la stazione della frazione, infatti, è il centro dello spaccio gestito per lo più da cittadini nordafricani, in un via vai continuo lungo le banchine tra i binari. Sono seguiti «calci, spintoni e minacce», continua il racconto: «E mio fratello ha dovuto dare loro il denaro che aveva con sé». Per fortuna l’uomo non è caduto, e neppure è rimasto ferito: «È riuscito ad appoggiarsi alla rete».
Quanto accaduto ripropone la questione della sicurezza alla stazione di Torre del Lago dove, nell’autunno scorso, due ragazze sono state derubate da un uomo armato di coltello. «Quando arriva il treno delle venti ci sono tanti genitori e amici a prendere i ragazzi e le ragazze universitari per evitare episodi che spaventano. Noi siamo torrelaghesi doc ed una situazione così è inconcepibile».
Sulla questione interviene Alberto Pardini (Lega). «Dopo l'aggressione di venerdì ad un capotreno, sabato l'ennesimo caso di cronaca che si va ad aggiungere ad una serie di episodi che sarebbe l'ora venisse interrotta. Le forze di polizia hanno aumentato controlli e passaggi, ma o si predispone un intervento organico, duraturo e condiviso dalle due Prefetture (Pisa e Lucca), o altrimenti saremo sempre punto e a capo.
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