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Pericoloso attraversare l’Aurelia «Bisogna renderla più sicura»

Luca Basile
Pericoloso attraversare l’Aurelia «Bisogna renderla più sicura»

Passaggi pedonali ad alto rischio nei pressi delle aree Mattonaia-Trony  troppe insidie anche per chi transita in bicicletta lungo la pista ciclabile

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Passaggi pedonali ad alto rischio, ciclopista spesso e volentieri ignorata da chi è alla guida di un'auto, scarsa visibilità, superficialità e maleducazione. Il tratto di via Aurelia che si allunga dalle parti delle aree Mattonaia-Trony fino al vicino ponte della Madonnina è da anni motivo di serio pericolo: in particolare per chi si muove a piedi e per gli amanti delle due ruote. In più occasioni cittadini e genitori dei ragazzi che frequentano le vicine scuole del centro storico hanno evidenziato come in particolare le strisce pedonali siano in condizioni tali da rendere difficoltoso, e appunto a rischio, l'attraversamento dell'Aurelia nelle due sedi in questione.

Richieste e sollecitazioni che, ad oggi, non hanno portato ad alcun riscontro. Dal Comune fanno sapere che la problematica è oggetto di valutazione, ma su tempistiche e modalità di intervento, ad oggi, non c'è alcuna certezza. Peraltro, viste le sostanziose entrate derivanti dalle multe dell'autovelox, il denaro per investire - come normativa impone - nella sicurezza stradale, di certo non sembra mancare. E allora?

Qualche giorno fa, fra le 9 e le 9.30 del mattino abbiamo verificato direttamente quanto sia difficile per il pedone attraversare le strisce vicine a via Santini: la segnaletica orizzontale e verticale è scarsa, le auto provengono ad alta velocità, l'invasione della ciclopista è una sorta regola. «Se fino ad oggi non è ancora successo niente di grave si deve al caso: chi di dovere, intervenga» è la sollecitazione che ci arriva da alcuni cittadini. «Il regolamento urbanistico affrontava il problema della via Aurelia nel tratto tra via Pontenuovo sino a via Primo maggio, proponendo delle possibili soluzioni che, procedendo da sud verso nord, prevedevano rotatoria all’altezza di via Pontenuovo ed una seconda all’altezza di via degli Opifici, oltre a un sistema di attraversamenti protetti in tutto il tratto da davanti a via Zola sino a Trony. E ancora proponeva - afferma Rossano Forassiepi, segretario del Pd - una rotatoria nei pressi dell’ingresso della Mattonaia. Un sistema studiato dall’Università di Pisa atto soprattutto a ridurre la velocità dei veicoli e dunque il pericolo, favorendo, in questo modo, sia i pedoni che le bici Bene tutto questo ormai è ritenuto sorpassato, in quanto attendiamo la rotatoria di via Santini? Ne prendiamo atto ma nel frattempo qualcosa per mitigare il rischio va fatto. Provando a fare delle proposte, credo che anzitutto andrebbe illuminata molto meglio la segnaletica orizzontale di attraversamento pedonale, valutando poi di inserire un spartitraffico centrale per realizzare un attraversamento protetto, o con uno spartitraffico classico oppure con un piccolo marciapiede centrale di protezione per consentire l’attraversamento al pedone della carreggiata in due tempi diversi, ossia una corsia alla volta, come si vede in alcune situazioni proprio davanti a supermercati. Inoltre potrebbero essere messi in atto dei rilevatori di rumore - aggiunge Forassiepi - da porsi sulla carreggiata sia prima che dopo l’attraversamento. Un' alternativa potrebbe essere un attraversamento rialzato pedonale a tratto lungo, come sono stati realizzati di recente a Camaiore. Così come va protetta la ciclopista almeno nel tratto che va dal Terminal al Conad, perché oggi rappresenta un rischio e di fatto scoraggia qualsiasi utilizzo della bicicletta». —

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