Il dolore
Morganti e soci se la ridono su Jovanotti (e il Comune)
Il 30 e 31 gennaio va in scena al teatro Jenco la canzonetta della Burlamacco ’81 Confermata la formula degli sketch intervallati da siparietti e canzoni
Da quarant’anni fa ridere generazioni di viareggini durante il Carnevale, ma finora la compagnia teatrale della Burlamacco ’81 non aveva mai goduto del patrocinio della Fondazione Carnevale per le sue canzonette in vernacolo. Succede per la prima volta in occasione di “…dopo Giovanotti…gli anzianotti in Darsena”, lo spettacolo che Vincenzo Cagnolo, Massimo Mazzolini, Claudio Morganti, Lora Santini e tutti gli altri attori portano in scena al teatro Jenco giovedì 30 e venerdì 31 gennaio. Proprio per la vigilia del corso mascherato d’apertura.
Un lavoro di squadra, quello che ha portato la storica compagnia teatrale («Siamo gli stessi da quarant’anni, un caso probabilmente unico in Italia», osserva Mazzolini) ad esibirsi sul palco di via Menini dopo la parentesi all’auditorium del gran teatro di Torre del Lago. Merito «della Fondazione Carnevale che per la prima volta ha sostenuto la nostra compagnia», dell’interessamento «del Lions Club Viareggio e Versilia» e «dell’amministrazione comunale» che sarà comunque fra i bersagli della canzonetta.
Confermata ormai da tempo la formula degli sketch – saranno sei – intervallati da siparietti e canzoni «con il finalino e il finale vero e proprio in cui presentiamo tutti gli attori» spiega Lora Santini. «Ci sarà un focus particolare sul Comune – anticipa Mazzolini, che tornerà a vestire i panni del sindaco Giorgio Del Ghingaro con tanto di fascia tricolore – non tanto sull’amministrazione in sé quanto sul funzionamento della macchina amministrativa. Che sarà efficientissima, con dipendenti che lavorano scrupolosamente ed evadono una pratica in venti minuti…».
Sono ancora rimasti alcuni biglietti, la cui vendita (prezzo 25 euro) proseguirà fino al 29 gennaio al Caffè Margherita. «Finora ne sono stati venduti tantissimi, più di quelli che ci aspettavamo – dichiara Paco Cacciatori, presidente dei Lions nonché autore del manifesto del Carnevale del 2014 – l'incasso sarà devoluto al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Versilia».
Un “soldino a pro dell’ospedal” come recita la canzone “Povereide” della quale ricorre il centenario, come ricorda la presidente della Fondazione Carnevale Marialina Marcucci: «Senza rinunciare ad aprirci al mondo e a innovarci, è importante mantenere solide le radici della tradizione», dice lei.
E allora ci auguriamo che la tradizione musicale viareggina sia stata rispettata nel brano che la Fondazione ha deciso di affidare a Tiziano Jannacci. Con la speranza di non ritrovarsi di fronte ad una nuova "Genoveffa" di Pino D'Angiò o - senza andare così lontano nel tempo - il più recente "Balla la bella". —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

