Il Tirreno

Versilia

La Versilia capitale del turismo accessibile

La Versilia capitale del turismo accessibile

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“L’estate più bella”, il film-documentario approdato nelle sale cinematografiche, parla del mondo dei disabili, di amore e amicizia, di diritti conquistati con coraggio e fatica. E parla anche di Versilia. Non solo perché è girato tra le Apuane e il mare. Qui – e il film lo rievoca insieme a Barbara, la fisioterapista svizzera che nel 1971 venne a lavorare per aiutare i bimbi disabili – nell’estate del 1968 un’associazione che assisteva i portatori di handicap si vide rifiutare l’accesso alla spiaggia. Ci volle l’intervento del pretore per garantire a quei ragazzi il diritto a essere trattati come gli altri clienti.

Il tema del turismo accessibile ai disabili si ripropone periodicamente, ogni volta che uno di loro subisce un sopruso, è costretto a una rinuncia per una barriera di troppo o viene discriminato platealmente come è avvenuto all’inizio dell’anno in provincia di Frosinone, dove un gruppo di famiglie con ragazzi autistici si è visto cancellare la prenotazione per la festa di San Silvestro.

Proprio prendendo spunto da quest’ultimo fatto riprovevole, in Versilia si è aperto un dibattito sulla necessità di costruire un sistema turistico accogliente, in grado di consentire a tutti, indipendentemente dalle condizioni psicofisiche, di godersi il mare, la spiaggia, la bellezza del nostro territorio. Un discorso di civiltà che - una volta tanto – almeno a parole ha messo tutti d’accordo. —

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