Il Tirreno

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Code e proteste da ICare per le richieste di pagamento sbagliate

Roy Lepore

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viareggio. Il 2020, per tanti viareggini, è iniziato come si era chiuso il 2019: con code infinite agli sportelli degli uffici di I Care, in via Bixio al Marco Polo. Come ieri mattina, quando molti residenti si sono recati agli sportelli per richiedere spiegazioni su cartelle per richieste di pagamenti spesso già effettuati.

In questo caso, fanno sapere direttamente dagli stessi, non riguarda la società di I Care, che ha inviato le cartelle, ma è il Comune il diretto interessato.

C’è chi è stato costretto a fare la fila – per fare un esempio – per far presente, con tanto di ricevuta di avvenuto pagamento, che la Tari 2014 intestata alla madre deceduta era stata pagata dagli eredi, ma nonostante tutto era stato chiesto loro di pagarla nuovamente. Un altro caso è quello di chi ha pagato con le agevolazioni Isee, ed ora gli è stata notificata la richiesta del pagamento della tariffa piena.

Ci sono anche diversi uffici di commercialisti impegnati nel caso, per cercare di chiarire le posizioni dei propri assistiti. Tutto provoca nervosismo e tensioni. D’altronde i cittadini sono costretti a perdere tempo per dimostrare spesso di aver ragione. Chi nel frattempo ha perso o non ha conservato le ricevute ha difficoltà nel poter dimostrare che ha già pagato e il rischio è quello di dover tirare fuori soldi una seconda volta.

Ovviamente ci sono anche i cosiddetti “furbetti” , quelli che l’hanno fatta franca fino ad oggi, ma che sono stati scovati e adesso dovranno pagare come tutti gli altri. —

Roy Lepore

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